Archivi giornalieri: 24 agosto 2016

Laura BettiUna Diva vera – Una Matta vera 

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Laura Betti

Una Diva vera – Una Matta vera 

Raul Rizzardi RitZ’Ó 

agosto 2016

Un pensiero a quella che poteva essere stata la più grande attrice italiana di cinema ma per il suo essere una donna difficile, controversa , imprevedibile é rimasta una delle più grandi e non la più grande . Unica ed ingestibile .
La sua morte l’aveva considerata una morte speciale. ”La mia morte è provvisoria, è un fenomeno passeggero” diceva, con l’aria di un personaggio di Gogol Pasolini la definì “una tragica Marlene Dietrich, una vera Greta Garbo che si era “messa sul volto una maschera inalterabile di pupattola bionda.
Dopo essere stata cantante jazz negli anni ’60 era passata al cinema ed aveva lavorato con registi come Roberto Rossellini

,Alessandro Blasetti

, Marco Bellocchio

,Bernardo Bertolucci e Mario Bava

, quindi nel 1963 conobbe Pasolini con il quale instaurò un rapporto particolare e profondo che li legherá per la vita e anche più e di cui divenne musa e protagonista assoluta

 

Raul Rizzardi RitZ’Ó – Milano – Facebook – https://goo.gl/dD5rFc

 

 

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​Laura Betti, la Greta Garbo di Pier Paolo Pasolini

Laura Betti, la Greta Garbo di Pier Paolo Pasolini

31 Luglio 2013
by Rubicon Project
Laura Trombetti, meglio nota come Laura Betti, moriva nove anni fa. Cantante, attrice per il cinema e il teatro, dopo una breve esperienza nel cabaret a metà anni Cinquanta in coppia con Walter, partecipò al recital Giro a vuoto, con brani ispirati ai testi di letterati celebri come Buzzati, Calvino, Flaiano, Bassani, Moravia, oltre che dello stesso Pasolini, al quale più tardi la legherà un sodalizio indissolubile.
A teatro interpretò Arthur Miller e Brecht. All’inizio degli anni Sessanta divenne popolare interpretando con Paolo Poli la coppia di cantastorie che intonavano brechtianamente La ballata del pover’uomo, che scandiva gli episodi dello sceneggiato televisivo Tutto da rifare, pover’uomo.
Il giro di boa della sua carriera coincise con la conoscenza di Pier Paolo Pasolini, che l’avrebbe diretta ne La Ricotta prima e poi nell’opera teatrale Orgia e in Teorema, film per il quale l’attrice si aggiudicò la Coppa Volpi come miglior attrice al Festival del cinema di Venezia. Sempre sotto la regia di Pasolini, nel 1974 girò I racconti di Canterbury. Dai testi di Pasolini trasse un LP nel 1968, Potentissima signora. Lavorò anche con Bernardo Bertolucci in Novecento e Mario Monicelli in Viaggio con Anita.
Gli ultimi anni di vita li ha dedicati a curare il Fondo istituito nel nome di Pasolini, per il quale la betti era «una vera Garbo con sopra al volto una maschera inalterabile di pupattola bionda». Nel 1996 riuscì a mettere in scena un recital di poesie e testi pasoliniani dal titolo Una disperata vitalità. Morirà sette anni dopo, all£età di 77 anni, per le conseguenze di un’obesità trascurata che la affliggeva da anni.

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