Archivi giornalieri: 2 settembre 2016

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​Patty Pravo (Biafra) – DISCOGRAFIA – Recensioni Album Songs 

DISCOGRAFIA – Recensioni Album Songs 


​PATTY PRAVO (Biafra)

1976RICORDI SMRL 6193
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LATO 1


  • LA MELA IN TASCA

(L.Albertelli – Spathas – Tourkogiorgis) – Ed. Esedra/SIAE
batteria – Gianni Dall’Aglio – basso – Paolo Donnarumma – basso moog – Gianfranco Pinto e Paul Jeffery – chitarre – Luciano Ciccaglioni e Roberto Puleo – sint. chit. – Alberto Radius – viole – Mimi Gates – arp – Franco del Rovescio – hammond – Mark Harris – moog – Nicoletta Strambelli

  • INNAMORATA IO

(L.Albertelli – Giacobone – A.Contarino) – Ed. Realmusic/Mondia Music/SIAE
batteria – Gianni Dall’Aglio – basso piano fender – Mark Harris – clavicembalo – Alberto Radius – sint. chitarra – Alberto Radius – 12 corde – Roberto Puleo e Paul Jeffery – eminent modificato – Gianfranco Pinto,Alan Lucas,Paul Jeffery – pianoforte – Alberto Mompelio

  • JIMANJA

(L.Albertelli – Spathas – Tourkogiorgis) – Ed. Esedra/SIAE
batteria, perc. – Gianni Dall’Aglio – basso – Paolo Donnarumma – pianoforte, piano fender – Mark Harris – int. chit. – Alberto Radius – moog – Gianfranco Pinto, Paul Jeffery – 12 corde – Paul Jeffery + chit. solo – effetti – Paolo Bocchi, Paul Jeffery, Nicoletta

  • SCONOSCIUTI CIELI

(J.Anderson – L.Albertelli – Vangelis) – SIAE
celeste, moog, pianoforte e eminent – Gianfranco Pinto – eminent – Alberto Mompellio – percussioni – Gianni Dall’Aglio – sint. chit. – Alberto Radius – voce 2° – Mimi Gates – 12 corde – Paul Jeffery – effetti – Gianfranco Pinto, Alan Lucas, Paul Jeffery – tastiere – moog – Nicoletta

  • PIRAMIDI DI VETRO

(L.Albertelli – Traudalides – Spathas – Tourkogiorgis) – Ed. Esedra/SIAE
batteria e percussioni – Gianni Dall’Aglio – basso – Paolo Donnarumma – piano Fender – Mark Harris – chitarra – Roberto Puleo – chit. acustica, slide – Luciano Ciccaglioni – percussioni – Gianni Dall’Aglio, Nicoletta, Paul Jeffery – tumbe – Maurizio Preti – tabla marocchina – Paul Jeffery – voci magiche – Nicoletta e Paul Jeffery – con l’astrologo Giorgio Trippodo

  • STELLA CADENTE

(L.Albertelli – H.Chapin) – SIAE
batteria e percussioni – Gianni Dall’Aglio – basso – Paolo Donnarumma – organo ed effetti – Mark Harris – chitarre ed effetti – Paul Jeffery – archi, eminent – Franco Del Rovescio – moog – Gianfranco Pinto e Paul Jeffery – cori – Mimi Gates e Paul Jeffery
 


LATO 2


  • IL DOTTOR FUNKY

(A.Salerno – L.Albertelli – M.Balducci – G.Balducci) – Ed. Ariston/Jubal/SIAE
batteria – Gianni Dall’Aglio – basso – Paolo Donnarumma – chit. ritmica elettrica – Roberto Puleo – sint. solo chit. – Alberto Radius – clarinet – Kamran Khachem – piano fender – Mark Harris

  • AEROPLANO

(L.Albertelli – E.Riccardi – A.Contarino) – Ed. Realmusic/Mondia Music/SIAE
batteria e percussioni – Gianni Dall’Aglio e amici di passaggio – basso – Paolo Donnarumma – chit. acustiche – Roberto Puleo e Luciano Ciccaglioni – 12 corde – Paul Jeffery – pazzie di primavera – tutti presenti cani e gatti – mandolini – Luciano Ciccaglioni – eminent modificato – Gianfranco Pinto, Alan Lucas, Paul Jeffery

  • GRAND HOTEL

(F.Evangelisti – M.Piccoli – R.Zero – P.Pintucci) – Ed. RCA/Fama/SIAE
batteria – Gianni Dall’Aglio – basso – Paolo Donnarumma – piano – moog, basso moog – Giorgio Pentzikis – moog, string, sint – Gianfranco Pinto – chitarre – Paul Jeffery

  • FACCIATOSTA

(L.Albertelli – E.Riccardi) – Ed. Ritmi e Canzoni/Dharma/SIAE
batteria – Gianni Dall’Aglio – basso – Billy Zanelli – organo, piano Fender e celeste – Nicoletta – percussioni – Gianni Dall’Aglio, Mimi Gates, Nicoletta, – Paul Jeffery, Gianfranco Pinto – tumbe – Maurizio Preti – bonghi – Gianni Dall’Aglio – chitarre – Paul Jeffery – moog – Gianfranco Pinto

  • DIRIN DIN DIN

(L.Albertelli – Genova & Steffan) – Ed. Jubal/Dharma/SIAE
batteria – Gianni Dall’Aglio – basso – Paolo Donnarumma – campane – Gianni Dall’Aglio – chit. acustica – Mark Harris – 12 corde – Paul Jeffery – celestino – Kamran Khachem

RECENSIONI



Patty Pravo – Biafra Record – 46’38” (Ricordi) – Lino Terlati
Biafra del 1976 rimane un capitolo alieno nella discografia di Patty Pravo. Non andò nelle vette alte delle classifiche e fu la prima volta per la Strambelli, ma ci furono le ragioni . Il materiale si distaccava di una spanna da ciò che Patty ci aveva regalato in precedenza. Arrangiamenti elegantissimi, quasi sperimentali, cesellati da una splendida interpretazione . Canzoni attuali ancora oggi. Grande uso di moog e sintetizzatori. Difficile racchiudere Biafra in una definizione, o ricondurlo ad un genere. Non vi si trova una Pazza Idea o un futuro Pensiero Stupendo,ma piccole gemme, alcune infarcite anche di rock’n’roll epico. Ma continua il processo di omogeneità che in alcuni lp di Patty Pravo non era proprio così presente, le canzoni vengono registrate tutte dallo stesso team capitanato da Enrico Riccardi e molte scritte da Luigi Albertelli che stranamente dopo questo esperimento non ha più scritto nulla per la Pravo , quando invece si è rivelato uno degli autori che ha valorizzato al meglio l’interpretazione, la potenza, la duttilità della voce di Patty con un repertorio fatto per lei su misura. Biafra si pone anni luce avanti per suoni tecnologici dell’epoca e supera i barocchismi del Banco del Mutuo Soccorso, gli stucchevoli assoli nei pezzi della PFM,le suites magniloquenti e ridondanti di classicismo delle Orme e per questo non viene capito. Un passo troppo avanti per i fans,pochi passaggi radiofonici e televisivi per far conoscere la nuova Patty Pravo.Che si innamora di Vangelis che per lei aveva prodotto Tanto, il disco precedente….ma è soprattutto in Biafra che si respira aria di Grecia in pezzi come Jmanjia scritta dai Socrates,una band ellenica che collaborò proprio con Vangelis per l’album Phos da cui Nicoletta ha attinto .. Jmanjia è un pezzo lento con un ritmo moderato, tutto giocato su echi,effluvi,molto acquatico, dove Patty innalza la sua voce dalle spire dell’Egeo. Dizione perfetta e asettica, e vocalizzi che s’insinuano nelle pieghe di una chitarra lancinante, sostenuta da campanelli e sezione ritmica precisa e nervosa. All’epoca probabilmente per sopperire al flop commerciale dell’album Patty incide Tutto il mondo è casa mia che nell’edizione in cd è presente, ed infatti è una ballata ibrida estranea al resto dell’album orchestrata e prodotta da Natale Massara collaboratore di Battiato.Molto più elusiva la zuccheratissima Din Din Din scritta dal duo Genova e Steffan,tutta giocata su inseguimenti fanciulleschi e multivoci strambelliche, una filastrocca maliziosa che è sempre stata una caratteristica di Nicoletta come avvenne per Passeggiata, Giardino degli Aranci etc etc. Una grande canzone è Aeroplano, che inizia su un tessuto scarno, fatto di chitarra acustica e percussioni semplici dove la parte da leone è affidata a Patty Pravo che con la sua voce sa far planare l’ascoltatore verso cieli e lidi sconosciuti,una canzone scritta da Riccardi (ma che fine ha fatto a parte alcune colonne sonore?).. Ma anche quando si cimenta con canzoni scritte dall’allora nastro nascente Renato Zero lo fa con una classe quasi aliena, che nessuna artista italiana aveva mai proposto; decadenza, eleganza, intromissione malleabile in una mosaicità che sorregge gli infiniti tasselli dell’anima come i vetri colorati di una cattedrale sacra. Grand Hotel fu il primo singolo che si affacciò nelle classifiche, ma non fu sospinto in promozione, proprio perché era una stella cadente solitaria che atterrò molto più avanti di stupide legioni di teen-agers che cominciavano a scoprire la superficiale disco-dance (era l’anno delle Silver Convention e Donna Summer). Vangelis dicevamo ritorna in bella forma in Sconosciuti Cieli ancora oggi giustamente riproposta da Nicoletta in vari concerti..Ed è il pezzo migliore di questo oscuro album dove le descrizioni sarebbero inutili perché deve essere ascoltato e ogni persona può trarre le sue conclusioni. Magia è l’unica cosa che mi balza in mente.Ma anche altri pezzi come il rock di Facciatosta non sono da meno, iniziano tutti molto scarni per poi aprirsi in rock quasi apocalittici ed enfatizzati. Con clangore di piatti metallici, messi così isolati dal resto della canzone. Un modo di produzione davvero esemplare che anche nei dischi successivi non si è più presentato (dopo Biafra solo Radio Station ha raggiunto livelli altissimi di produzione).E anche Innamorata io è un grande pezzo; sembra un becero melange,di quelle canzoni anni ’70 tutte giocate su confessioni d’amore,di preghiere ed infatti il testo appartiene a questa categoria,(Alunni del Sole,Giardino dei Semplici, Cugini di Campagna) ma se la canta Patty Pravo tutto cambia e due minuti di una canzone banale diventano immersioni fuori dal blu!Peccato che nel disco compaiano anche pezzi come il Dottor Funky con qualche carenza in fase di composizione e non adatta a Nicoletta. A distanza di anni comunque rimane un dato definitivo, e cioè che di questo album non ci si può lamentare in nessun caso e il duo Riccardi-Albertelli hanno realizzato una bella opera, e questo grazie alla musa che è la vera forza dell’album :Patty Pravo..Sempre superiore alla media e in questo caso ancora più in alto, Sirena,Dea, Donna. Tre figure ben presenti in Biafra Record. Ma potevo dimenticare io tutto questo? Certamente no, ma non potevo tenere nemmeno per me queste impressioni e così le rendo pubbliche. Anche perché all’epoca il disco fu recensito pochissimo e in modo superficiale, proprio perché era il disco più sperimentale ed elegante mai inciso dalla Strambelli,compito troppo arduo per i giornalisti di allora. Lei all’epoca contrastava tutto ciò che girava intorno, ponendosi come baluardo di un pianeta solitario. E’ anche bello ricordare che questo disco in vinile uscì con due differenti copertine, una bianca e nera (mitica) e l’altra con foto a colori più standard. Lino Terlati.

CREDITI



Produzione diretta da Enrico RICCARDI escluso il brano “Grand Hotel” Ha collaborato: Paul JEFFERY Transfer effettuato alla REGSON da Roberto ROCCABELLA. Basi ritmiche incise alla CHANTALAIN. Studio di Roma, da Finco ALAN con l’aiuto di Roberto MESA escluso “Facciatosta” e “Sconosciuti cieli” e SP, voci e Mix dawn che sono stati effettuati alla REGSON da Alan LUCAS e Paolo BOCCHI, mixaggi di Paolo BOCCHI e Paul JEFFERY
Si ringrazia Von Stroheim freno a mano;le idee dei testi sono state concepite con la collaborazione di Nicoletta.
Si ringrazia Paul Jeffery per la collaborazione artistica e tecnica alla realizzazione. SMRL 6193 – P. Dischi Ricordi S.p.A.

NOTE ALL’ALBUM



PATTY PRAVORicordi – SMRL 6193 – 1976

Copertina apribile opaca, nelle successive ristampe in cd, oltre all’inserimento dei due brani del 45 giri del 1977, nella scaletta dei brani viene invertita la posizione delle canzoni “Piramidi di vetro” e “Dirin din din”.
PATTY PRAVO – Ricordi (Linea Orizzonte) – ORL 8271 – 1980

Riedizione del 1980 dell’album omonimo pubblicato dall’artista con la Ricordi. Per la foto di copertina viene utilizzata l’immagine impressa nel miniposter allegato alla prima emissione del disco.
PATTY PRAVO CDOR 9274 – 1990

Prima stampa su cd. Ai brani che originariamente facevano parte dell’album sono stati aggiunti “Tutto il mondo è casa mia” e “Da soli noi”, usciti su singolo nel 1977 (Ricordi Srl 10847). L’immagine di copertina utilizzata è quella della prima edizione con l’aggiunta dei titoli in ordine sparso, sul fronte copertina.
PATTY PRAVO 74321547152 – BMG1998

Seconda stampa su cd all’interno del cofanetto “PATTY PRAVO” CDF01057(11) – BMG 1998. Come nella prima emissione in cd, anche in questa edizione sono contenuti i brani “Tutto il mondo è casa mia” e “Da soli noi”.

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Cover front

​Patty Pravo; dal Piper alla Cina ▪ BIOGRAFIA

​Patty Pravo; dal Piper alla Cina

Una biografia da star predestinata

BIOGRAFIA 

Nicoletta Strambelli alias Patty Pravo nasce a Venezia, città d’acqua. Subito succede di tutto. C’è chi la ritrae come neonato prodigio, chi fa risalire le sue origini ad un incrocio mistico tra il faraone Ascepsut e un deltaplano turbodiesel, chi attribuisce doti semidivine ai suoi genitori. Al battesimo, con una premonizione, l’organista attacca “Pazza idea”. Scorrono come delikatessen i primi anni, coccolati dall’affetto dei nonni paterni e della severità delle signore, Turritto della Fenice di Venezia (insegnante di danza dai 4 anni in poi) e Mazzin Crovato (Maestro di pianoforte). Spesso le accade di esibirsi (destino inesorabile) di fronte agli amici di famiglia: l’attore Cesco Baseggio, il soprano Toti Dal Monte, il Cardinale Roncalli (futuro Papa Giovanni XXIII). Ancora adolescente, batte ogni record di fuga dal collegio : 3 volte in una settimana! La nonna dunque decide di trasferirla a far danni nella scuola statale. Fa i compiti di scuola a casa di Peggy Guggenheim e passa il tempo libero tra gli artisti della Biennale.
Si dedica con entusiasmo alla vita outdoor e, in alcune passeggiate alla Zattere, approfondisce la conoscenza di un anziano e saggio signore che poi scoprirà essere Ezra Pound. Studia al Conservatorio fino all’ottavo anno, ma l’improvvisa scomparsa del nonno la fa partire repentinamente per Londra con l’impegno di superare gli esami ad ottobre. Il destino avrebbe deciso diversamente. Per le strade di Londra esattamente a Piccadilly, alcuni amici le parlano di un nuovo locale che riscalda le notti romane. Immediata la decisione di partire e ritrovarsi a ballare sulla pista del Piper. E’ un incendio. Mentre sta ballando viene notata da Alberigo Crocetta – allora proprietario del locale – che le chiede se canta bene come balla. Eccome ! ! !

Il Per tutta risposta Nicoletta non dà gli esami al Conservatorio scala le classifiche mondiali, se la ride della canzone italiana tradizionale. Tale era nel 1965 il potere evocativo del nome di Patty Pravo.
La critica deraglia : “Ragazzo triste” (scritta da Gianni Boncompagni) è la prima canzone di musica leggera trasmessa dalla Radio Vaticana (mentre la bacchettona Rai chiede inutilmente la modifica di alcuni versi). 

Il pubblico manifesta più concretamente il suo sostegno : “La bambola” vende 9 milioni di copie ed è prima in classifica in diversi paesi : Spagna, Giappone, Francia, Germania, Sud America. Idolo totale: in Italia i giovani la seguono, la imitano, mentre i successi si susseguono instancabili (“Qui e là”, “Il paradiso”, “Tripoli ’69”). Negli anni in cui i big della canzone segnano le tappe della carriera vincendo manifestazioni canore, Patty presenta dischi direttamente al pubblico e sconvolge le regole del gioco, con canzoni audaci e un profilo d’autore. Compongono per lei : Battisti (“Il paradiso”/”Per te”), Paoli, Conte (“Tripoli ’69”), De Gregori (“Mercato dei fiori”), Ivano Fossati (“Pensiero stupendo”), Venditti (“Le tue mani su di me”).

Con una scelta tanto rischiosa quanto personale, Patty interpreta brani d’autore – Jacques Brel, Leo Ferrè, Vinicius De Moraes, Neil Diamond – in italiano ed in lingua originale.

La sua casa è il mondo, e sono sempre più frequenti le apparizioni in Europa, negli Stati Uniti, Australia. E’ voglia di una carriera spericolata. Registi come Fellini, Antonioni, De Sica, chiedono la sua partecipazione ad alcuni film. Non li sottovaluta, nè li snobba, ma non li fa i film solo perchè non ne ha voglia. Le altre farebbero pazzie, mentre lei per non rinunciare a una passeggiata o a una serata con gli amici, è capace di snobbare quegli appuntamenti che per altri rappresentano l’inizio di una carriera. Negli spettacoli, quando ha voglia di farli, sperimenta sempre le tecnologie più avanzate e riunisce musicisti singolari, spaziando in repertori pop, rock, musica colta e contemporanea, lavorando con ballerini di diverse formazioni, anticipando le forme dello spettacolo multimediale. Sono gli anni trionfali di “Pazza idea”, “Pensiero stupendo” e… del trasferimento negli States.
Con gli anni ’80 Patty si sottrae al meccanismo del revival e della cultura musicale “usa e getta”; il linguaggio televisivo non si addice più ai ritmi di un’artista indomata e indomabile. Lei si definisce “anarchica”. Anche politicamente: “non ho mai votato”. C’è poca voglia di sperimentare, la seduzione non è più un gioco. Tuttavia ogni ritorno è memorabile: un’apparizione a Sanremo all’insegna della provocazione, le esibizioni-blitz in luoghi inconsueti che vedono ancora oggi accorrere fans, citata a cattivo esempio tutte le volte che un giornale scandalistico vuole fare sensazione solo per vendere.. Nel 1997 è ancora forte il potere evocativo del nome Patty Pravo. In questi ultimi anni Nicoletta si è dedicata alla meditazione, ha studiato le nuove tecnologie di comunicazione, ha traversato in solitaria deserti, oceani e menti, ha lavorato a progetti di cultura, con il musicista Sylvano Bussotti ; il suo ultimo album “Ideogrammi (1994, Sony Music) è stato registrato a Pechino e pubblicato contemporaneamente in Cina e in Italia.

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