Archivi giornalieri: 1 novembre 2016

​MONOGRAFIA ALBUM Songs ◾PATTY PRAVO ◾UNA DONNA DA SOGNARE 


MONOGRAFIA ALBUM Songs 

PATTY PRAVO 

UNA DONNA DA SOGNARE 
2000  – PENSIERO  STUPENDO/SONY  –  PEN  498311
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  • UNA DONNA DA SOGNARE (Tuccitto/Curreri  –  Tuccitto/Rossi) 
  • SE  CHIUDI  GLI  OCCHI (Tuccitto/Longhini/Grandi  –  Tuccitto) 
  • SPARAMI  AL  CUORE (Felloni  –  Tuccitto/Rossi) 
  • UNA MATTINA  D’ESTATE (Fornili  –  Baldassari) 
  • SEDUTTORI  SEDATI (Magri/Masetti  –  Novi/Rossi) 
  • PARLIAMONE (Baldassari  –  Baldassari/Tuccitto/Strambelli) 
  • BUONGIORNO  A TE (Tuccitto/Longhini  –  Tuccitto) 
  • INNAMORATA  D’AMORE (Tuccitto/Felloni  –  Tuccitto) 
  • COUNTDOWN (Blancato/Baldassari  –  Tuccitto/Baldassari) 
  • TIENIMI (Baldassari/Curreri  –  Baldassari)

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RECENSIONI

 
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UNA DONNA DA SOGNARE – 38’36” (Pensiero  Stupendo) –  Voto=5  (lit)  –  LINO  TERLATI E’  sempre  stata  la  più  estrema  delle  cantanti  italiane,  ma  può  allo  stesso  tempo  essere  considerata  l’artista  più  intensa  della  nostra penisola. Distante  da  tutto  ciò  che  la  circonda,  isolata  in  un  paradiso  tutto  suo.  Insieme  a  pochi  altri  artistiFranco  Califano,  Vasco  Rossi,  Loredana  Bertè) ha  rappresentato  il  lato  maledetto  del  pop  italiano,  e  proprio con  Vasco  Rossi  che  le  scrisse  la  bellissima  E  dimmi  che  non  vuoi  morire  tre  anni  fa è  tornata  a  collaborare con  un  album  interamente  prodotto  da  Vasco  insieme  a  Gaetano  Curreri  degli  Stadio.  Una  donna  da  sognare  , un  disco  che la  riporterà  ai  primi  posti  delle  classifiche,  un  album  pieno  di  canzoni  brevi,  melodiose  ma  allo stesso  tempo  selvagge.  Vasco  le  recupera  la  grinta che  si  era  un  pò  persa  in  Notti  ,  guai  e  libertà  ,l’album  del  98  che  era  bello  senz’anima,  e  ridà  a  a  Patty  un’  immagine  prettamente  rock  con  alcuni pezzi  dignitosi.Nicoletta  è  rimasta  quella  di  sempre  capace  di  intrufolarsi  nei  sentieri  più  vari  della  musica  ed  è  sempre  una  donna  meravigliosa,  oggi  più  che mai,  una  cantante  sempre  invidiata  per  la  sua  forza  e  il  suo  anticonformismo,  una  donna  assolutamente  da  sogno  come  sottolinea  la  canzone bellissima  in  apertura  con  un  inciso  intenso  simile  per  magia  a  Se  perdo  te  e  Pigramente  signora.  La  veneziana  aliena  ci  propone  anche  ballate sconclusionate  dal  sapore  parigino  che  si  ricollegano  a  Donne  Ombra-Uomini  nebbia  di  Paolo  Conte presente  in  Occulte  Persuasioni  album  del 1984.  La  canzone  strampalata  di  oggi  è  Seduttori  sedati,  con  tanto  di  fisarmonica  ed  una  sorta  di  libertango  gracejonesiano,  ed  infatti  la  pantera androgina  è  presente  nei  ringraziamenti.  Un  disco  che  farà  la  gioia  dei  numerosi  fans  di  Nicoletta,  che  la  riporta  agli  album  dei  primi  anni’70, molto  immediato  e  non  artificioso.  Patty  rimane  la  grande  artista  incontaminata  dal  business  ,  dalle  mode  e  da  tutto  il  resto,  integra  nella  sua personalità  così  particolare  che  ammalia  anche  le  nuove  generazioni,  ne  è  la  prova  che  Se  chiudi  gli  occhi  è  scritta  fra  gli  altri  anche  da  Irene Grandi,  una  dolcissima  ballata  country  con  tanto  di  armonica.  Innamorata  d’amore  è  un  rock  diretto  e  scarno,  una  nuova  Alba  chiara  ,anche  se  non è  scritta  da  Rossi,  ma  la  mano  si  sente..  Stupenda  e  warholiana  la  copertina  di  Arturo Bertusi  con  i  disegni  dello  scomparso  Mario  Schifano,  che ritrae  una  Patty  metropoliana  e  marziana,  ormai  uno  status  consolidato.
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CREDITI
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Prodotto  da  :  Vasco  Rossi  e  Gaetano  Curreri  –  Edizioni  Musicali:  Bollicine  S.r.l.  –  Bologna  –  Distribuzione:  Sony  Music  Entertaintement  Italy  Copyright:  Pensiero  Stupendo  –  Traccia  1  Arrangiamento  e  realizzazione:  Celso  Valli  –  Supervisione  arrangiamenti:  Celso  Valli  –  Tracce 2,3,4,6,7,8,9,10  arrangiate  da:  –  Andrea  Fornili e  GianPaolo  Blancato  –  Traccia  5  arrangiata  da:  Alessandro  Magri  –  Produzione  Esecutiva:  Floriano Fini  per  R’EVO  S.r.l.  –  Batteria  :  Giovanni  Pezzoli  –  Batteria  su  “Count-Down”  e  “Sparami  al  cuore”:  Paolo  Valli  –  Basso:  Roberto  Drovandi  –  Basso  su “Count-Down”,  “Sparami  al  cuore”  e  “Una  donna  da  sognare”:  Claudio Golinelli  –  Chitarre:  Andrea  Fornili  –  Programmazione  e  Tastiere:  Alessandro Magri  e  GianPaolo  Blancato  –  Cori:  Maria  Pia  Tuccitto  e  Bettina  Baldassari  –  Sax:  Andrea  Innesto  –  Violoncello  in  “Tienimi”:  Enrico Guerzoni  Armonica:  Vic  Johnson  –  Arrangiamenti  e  Direzione  Archi  per  “Una  donna  da  sognare”:  Celso  Valli –  Arrangiamenti  e  Direzione  Archi  per “Parliamone”:  Giancarlo  Di  Maria  –  Registrato  e  Mixato  da:  Nicola Venieri  –  Assistenti:  Andrea  Salvioli,  Marco  Borsatti,  Stefano  Marchioni,  Enrico Mambella  –  Archi  registrati  da:  Max  Carpani  –  Assistente  al  Mix:  Taketo  Gohara  –  Negli  studi:  FONOPRINT,  R’EVO,  METROPOLIS  – Editing:  NAUTILUS  Claudio  Giussani  –  Mastering:  NAUTILUS  –  Antonio  Baglio  e  Nicola  Venieri  –  Pierre:  Tania  Sachs  –  Consulenza  Legale:  Avv.  Vittorio  Costa  Copertina  e  Art  Direction:  Arturo  Bertusi  per  CHIAROSCURO  S.a.s.  –  Disegni:  Mario  Schifano  –  Grazie  a  :  Guido  Elmi  per  la  consulenza  artistica  –  immagini:  (C)  Mario  Schifano  by  S.I.A.E.  2000

 

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NOTE  ALL’ALBUM

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UNA DONNA DA SOGNARE – PEN 4983112 – 2000 – Stampato nelle sole versioni cd  e  mc

 

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http://www.pattypravoweb.com

​Patty Pravo – TESTI Songs  ▪ Je ne sais pas  

​Patty Pravo



TESTI Songs 
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Je ne sais pas  
(Nicoletta Strambelli – Paul Martinez)
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Je ne sais pas – io non so che

vien vien, bon bon.
Sotto i ponti è bella Parigi con te

oui, at the middle places

at Paris wiht you.
Je ne sais pas – io non so che

je suis contènte

je suis contènte.
Je ne sais pas.
Mentre parlo con te

io non so che

mentre parlo con te

ye ye ye, parlo a te

ye ye ye, parlo a te

ye ye ye, parlo a te.
Je ne sais pas – io non so che

je suis contènte, ye contènte

ah ye contènte

and everything it’s fine.
Sotto i ponti è bella Parigi con te

oui, at the middle places

at Paris wiht you.
Je ne sais pas – io non so che

Je ne sais pas – io non so che

vien vien, bon beau

je ne sais pas

je ne sais pas.

 

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CERCHI
1982 CBO

PATTY PRAVO (Biafra) 1976 ▪ DISCOGRAFIA –  RECENSIONE Album Songs 


DISCOGRAFIA RECENSIONE Album Songs 

PATTY PRAVO (Biafra) 1976

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Premessa – Nel 1973, dopo due anni di ottime esperienze discografiche con la milanese PhonogramPatty Pravoritorna alla “casa madre”, laRca di Roma, dove riesce a registrare ben quattro album in quattro anni! Due LP di grande impatto (Pazza idea e Mai una signora), un dignitosoIncontro e il particolarissimo Tanto (che a dispetto del titolo, di successo ne avrà molto poco). In effetti quest’ultimo album, realizzato a Londra, viene pubblicato senza promozione alcuna e a distanza di soli otto mesi dal precedente, figlio prematuro di una scadenza contrattuale più che di un vero e proprio progetto discografico. Ma stranamente è proprio dalla session recording di questo 33 giri, dove la versatilità di Nicoletta incontra le rarefatte alchimie dello stile inconfondibile di Vangelis, che si materializza il fantasma del successivo, sorprendente album.
“La vita è l’arte dell’incontro” diceva Vinicius De Moraes e nella carriera di un artista questo concetto è fondamentale. A Londra infatti nascono collaborazioni umane e professionali con nuovi musicisti (oltre al già citatoVangelis, il futuro compagno di viaggio Paul JefferyKamram Khacem e Paul Martinez) e con esse il desiderio di cambiare rotta, come sempre, verso nuovi “orizzonti di gloria”.
Le ispirazioni e le passioni musicali di un vero artista quasi mai coincidono con le esigenze e le aspettative delle case discografiche che, una volta trovata la formula vincente, difficilmente assecondano nuove sfide. I progetti originali e innovativi sono lo spauracchio di tutti i dirigenti diligenti… Per questi motivi, Patty Pravo, sorprendendo non poco il suo pubblico e gli addetti ai lavori, decide di firmare, nei primi mesi del 1976, un contratto (milionario) con la Ricordi, una casa discografica che in quel preciso momento storico sembra garantirle un’ampia libertà di scelta e di movimento. Il contratto, purtroppo, è destinato ad essere risolto nel giro di un anno, ma permette all’artista di realizzare quella che dagli “intenditori” viene definita una delle pietre miliari della discografia della cantante. E questo, a prescindere dai gusti personali, è sacrosanto, ma purtroppo solo in parte, e andiamo a vedere perché…

 


Il disco

 
L’album PATTY PRAVO (definito Biafra dall’artista per un ironico riferimento all’immagine di copertina) in realtà, dopo centinaia di ore di sala di registrazione (con apparente buona pace dei funzionari della Ricordi), risulta essere un ibrido tra splendida e coraggiosa sperimentazione (venti anni avanti rispetto al sound italiano dell’epoca) ed ovvietà pop melodiche che, in verità, poco hanno a che fare con l’avanguardia. Una discrepanza che purtroppo non può far gridare al miracolo per un album che sarebbe potuto diventare uno splendido capolavoro di musica contemporanea. Il 33 giri nasce con 11 pezzi (nelle ristampe in CD degli anni Novanta sono stati aggiunti due brani: “Tutto il mondo è casa mia” e “Da soli noi” che originariamente facevano parte di un successivo 45 giri). I brani gradevoli, ma decisamente non all’altezza del progetto (anche se impreziositi dal soffio magico della voce ammaliante di Patty), sono FacciatostaDirin Din Din e Innamorata io; quelli più scontati,Aeroplano (nonostante l’introduzione country e il ritornello accattivante) e Il dottor Funky (quest’ultima, invece, riproposta nei tour 1976/77 con un arrangiamento strepitoso).

 
Gli altri brani, in compenso, sono sei piccoli capolavori per musica, testo e arrangiamento.
 

La mela in tasca
Jmanja
Piramidi di vetro

Rispettivamente “Starvation“, “A day in heaven” e “Queen of the universe“, tre cover del gruppo greco Socrates, incise nel 1975 e pubblicate nell’album Phos del 1976

Sconosciuti
 cieli
Versione italiana di “The unknown man”, incisa anche da Jon Anderson con il titolo “So long as so clear” e successivamente da Milva, in tedesco (“Er“)

Grand
 Hotel
Scritta e incisa anche da Renato Zero con un testo diverso e un altro titolo (“Motel“)

Stella cadente

Cover di “Shooting star”, pubblicata anche dall’autore (Harry Chapin) e da Pat Benatar, in una splendida versione live, chitarra e voce.
 
Qui le atmosfere dell’album si fanno languide, rarefatte, intrise di ispirazione e di originali sonorità dagli arrangiamenti spaziali. I testi, sfuggenti e malinconici, velatamente onirici, alludono a magiche visioni (…occhi immensi, dentro immensi specchi, una voce, Jmanja… / …una fiamma mi ha svegliato nella notte dei sortilegi…) e a “viaggi interstellari” (…via, nella scia di comete pallide, negli occhi mille lune… / …come antichi angeli per sconosciuti cieli…). Le intense interpretazioni dei brani restituiscono una voce vissuta, notturna, quasi mai in primo piano, dal fascino cupo e misterioso, appoggiata con stile su tonalità più alte rispetto alle precedenti produzioni. Alla buona riuscita del disco collaborano tra gli altri Gianni Dall’Aglio, Paolo Donnarumma, Alberto Radius, Mark HarrisGianfranco Pinto, Roberto Puleo, Paul Jeffery (per la supervisione artistica e tecnica, le chitarre e le voci magiche) e, naturalmente, Nicoletta (per le idee dei testi, le voci magiche, il moog e tutto il resto…). L’auspicabile pubblicazione di una stampa rimasterizzata dell’album sarebbe ancora oggi in grado di riservare sorprese, emozioni e non soltanto (se pur nobilissimi) ricordi.

 

 

Note personali
 
Ci sono tre importanti motivi che hanno contribuito a decretare Biafra il disco che in assoluto preferisco, tra i molti lavori “doc” di Patty Pravo.
 
Il primo riguarda un episodio veramente esclusivo nella carriera dell’artista. Nel corso del tour estivo 1976, per la prima ed unica volta, Nicoletta presentava in anteprima e dal vivo le canzoni di un disco ancora da pubblicare. Ho quindi avuto la fortuna di ascoltare in due differenti concerti, insieme ad altre quattromila persone riunite all’ALTRO MONDO di Rimini, le versioni live di brani che sarebbero stati pubblicati soltanto quattro mesi dopo e si trattava di “Sconosciuti cieli”, “La mela in tasca”, “Jmanja”, “Piramidi di vetro” e “Il dottor Funky”. Un impatto emotivo indescrivibile per “la novità” e per come venivano “cantate e suonate”; mi innamorai subito dei primi due pezzi, che avrebbero rappresentato poi l’essenza della doppia anima dell’album, quella mistico/intimista e quella decisamente rock.
 
Il secondo motivo è legato ad un episodio assai singolare. Per una serie di fortuite circostanze che non sto qui a spiegare, mi ritrovai a Roma, in un giorno di novembre, in un bellissimo attico in via del Seminario, seduto su un divano nero, tra Paul Jeffery, Nicoletta ed altri ospiti, davanti ad un caffè (prima) e a un bicchiere di birra (poi) ad ascoltare il nastro con la registrazione definitiva di “Biafra” (che sarebbe uscito pochi giorni dopo). Era un sabato e Nicoletta telefonò alla Ricordi per tentare di avere qualche copia del disco da regalare agli ospiti, ma il magazzino era chiuso e nemmeno l’insistenza della diretta interessata riuscì a fare il miracolo… Mentre il nastro scorreva non mi sembrava vero di essere proprio io quello che se ne stava tranquillamente seduto lì come fosse la cosa più normale del mondo, come se ci fossi già stato mille altre volte… Ero un ragazzo timido, giovanissimo, e ritrovarmi a gustare quella ghiotta anteprima con lei fu un privilegio inaspettato, quasi un sogno, e me ne resi conto soltanto dopo, ripensandoci nel tornare a casa… L’impronta del ricordo di quel pomeriggio passato a cazzeggiare, a scambiare impressioni musicali, è rimasta viva e indelebile nei solchi dell’album, insieme alle canzoni. Ricordo ancora un commento ironico di Nicoletta che parlando della copertina di Biafra (nessuno dei presenti, tranne lei e Paul, l’aveva ancora vista), disse: “E’ molto particolare, vedrete… solo che avevo chiesto di far apparire sullo sfondo nero, sopra la mia figura, una colomba in volo… Invece, visto il risultato della grafica e le proporzioni delle immagini, più che una colomba, alla fine è apparsa una gallina…”.
 
Il terzo motivo riguarda la sfera affettiva personale e quindi non approfondirò. Posso solo dire che ancora oggi, riascoltando l’album, se chiudo gli occhi rischio di perdermi in sguardi lontani, in cui vedo riflessi sentimenti contrastanti… E mi sorprendo nel rivivere serenamente, mitigato dal tempo, un concentrato di emozioni vissute proprio in quel periodo, legate a momenti di grande gioia ma anche ad inevitabili esperienze dolorose. Situazioni alterne, lezioni di vita importanti e diametralmente opposte, che hanno più di altre contribuito a tracciare il cammino che mi ha portato fin qui e ad essere la persona che, nel bene e nel male, oggi sono.
Rosario Bono – 12 novembre 2010
 
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PATTY>PRAVO (Biafra) 1976>>>>Si>ringrazia Valerio>D’Angelo per>le>ricerche>sulla>genesi>dei>brani>del>disco.

Patty Pravo – TESTI Songs – MARVA

​Patty Pravo

TESTI Songs 

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MARVA
Titolo originale – Sometimes Man

(Ivan Graziani – Marva Jan Marrow)
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Viene da me spesso,resta se può

però i discorsi di lui ricorderò

ora sogna come un pazzo

che in mezzo a un lago vuole camminare

convince anche me

lui lascerà chiunque vorrà

insieme a me il mondo vuol girare

io rido,accetterei…
Ti capirò,uomo che vieni e vai

ti capirò,uomo che vieni e vai

mi capirai,uomo che vieni e vai

mi capirai,uomo che vieni e vai.
Vende i suoi sogni, e a lui che resterà?

Per la sua vita,lui tempo non ha

perchè la gente,sì lo ama

e vede in lui il sole del mattino

ma lo consumerà…

Io non sono la sua donna

nè quella che gli sta vicino

ma io lo capirò.
Ti capirò,uomo che vieni e vai

ti capirò,uomo che vieni e vai

mi capirai,uomo che vieni e vai

mi capirai,uomo che vieni e vai.
Magico,limpido

sento,note di luce intorno a me

suona la musica che fai.

Tu puoi cantare dentro me,lo sai…

Ya ah ah Ya ah ah Ya ah ah
Ti capirò,uomo che vieni e vai

ti capirò,uomo che vieni e vai

mi capirai,uomo che vieni e vai

mi capirai,uomo che vieni e vai.

 

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Miss Italia 1978 RCA