PRAVISSIMA MONOGRAFIA ALBUM MUSIC – RADIO STATION 

PRAVISSIMA MONOGRAFIA ALBUM MUSIC

Radio station

2002
PRAVITIA/EPIC – PRV 507570 2
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1- L’IMMENSO

musica di R.PACCO – testo di F.CARRARESI e L.TEMPESTINI
Con la partecipazione dei musicisti: PHIL PALMER alle chitarre – GAVIN HARRISON alla batteria – SILVIO GALASSO al basso – ROBERTO VERNETTI alle tastiere – Archi suonati da “ORCHESTRA DI ROMA”, scritti e diretti da Fabio Gurion – Prodotta da ROBERTO VERNETTI

 
2- LONTANO

musica di ROBERTO PACCO . testi di FABRIZIO CARRARESI e LARA TEMPESTINI – Registrato a Londra – WEST SIDE STUDIOS
Con la partecipazione dei musicisti: PHIL PALMER alle chitarre – GAVIN HARRISON alla batteria – SILVIO GALASSO al basso – LUCA GATTI alle tastiere – Con la partecipazione vocale de “I CUGINI DI CAMPAGNA” – La voce di Patty Pravo è stata registrata a Rio de Janeiro – ESTUDIO MEGA – Prodotto da LUCA GATTI e PAOLO POLCARI

 
3- FARFALLA PENSANTE

testo e musica di MARCO PARENTE – Registrato a Trieste – SOULEST STUDIO
con la partecipazione dei musicisti: NICK ARDESSI e JANFREE – Con la collaborazione di SERGIO PORTALURI alla chitarra – Prodotto da AL CASTELLANA – Consulenza artistica MANUEL AGNELLI

 
4- A ME GLI OCCHI

compositore MARIO TRONCO – autore GIUSEPPE SERVILLO – Registrato a Milano STUDIO OFFICINE MECCANICHE
Con la partecipazione dei musicisti: MARIO TRONCO al piano Fender – PEPPE SERVILLO consulenza artistica – FAUSTO MESOLELLA alle chitarre – MIMMO CIARAMELLA alla batteria – FERRUCCIO SPINETTI al basso elettrico – Coordinatore artistico: FLAVIO D’ANCONA

 
5- NOI DI LA’ (Lagoinha)

musica e testo di CARLINHOS BROWN – versione italiana di MAX DE TOMASSI – Registrato a Rio de Janeiro ESTUDIOS MEGA
Con la partecipazione dei musicisti: BILLY BRANDAO alla chitarra – ARTHUR MAIA al basso – MARCELO COSTA surdo virado e TImbau – RAMIRO MUSSOTO programmazione (MPC), surdo virado, Timbau e Pandeiro – SASHA AMBACK alle tastiere – MURI COSTA e EVELINE HECKER backing vocals – Arrangiato e prodotto da MARCELO COSTA

 
6- NIENTE

testo di NICOLETTA STRAMBELLI – E. ALDRIGHETTI – musica di M. DI FRANZO – A. ZUPPIN – Registrato a Londra – WEST SIDE STUDIOS
con la partecipazione dei musicisti: PHIL PALMER alle chitarre – GAVIN HARRISON alla batteria – SILVIO GALASSO al basso – LUCA GATTI alle tastiere e a Roma – HOUSE RECORDING STUDIO con la partecipazione di ANDREA INNESTO al sax contralto – Archi suonati da ORCHESTRA DI ROMA, – diretta da FABIO GURIAN e registrati a Roma – Prodotto da LUCA GATTI e PAOLO POLCARI

 
7- LA FORMA MATERIALE

testo e musica di “PIANO B” – Registrato a Londra – WEST SIDE STUDIOS
con la partecipazione dei musicisti: PHIL PALMER alle chitarre – GAVIN HARRISON alla batteria – SILVIO GALASSO al basso – ROBERTO GIGLIO al piano acustico – ROBERTO VERNETTI alle tastiere – Archi suonati da “ORCHESTRA DI ROMA”, – scritti e diretti da FABIO GURIAN e registrati a Roma presso “HOUSE RECORDING STUDIO” – Ideazione artistica di ROBERTO GIGLIO, TOMMY BRANCA, STEFANO MASTRUZZI – Prodotti da ROBERTO VERNETTI

 
8- FAMMI MALE CHE FAI BENE

musica di KOJI NAKAMURA – testo di JUNJI ISHIWATARI – versione italiana di NICOLETTA STRAMBELLI e ROBERTO VERNETTI

 
9- AMBRA

musica e testo di ADRIANA CALCANHOTTO – testo italiano di MAX DE TOMASSI – Registrato a Rio de Janeiro – ESTUDIOS MEGA
con la partecipazione dei musicisti: RODRIGO CAMPELLO alla chitarra – ARTHUR MAIA al basso – MARCELO COSTA alla batteria e percussioni – Programmazione delle tastiere di SASHA AMBACK e con la partecipazione straordinaria di JAQUES MORELEMBRUM al violoncello – Arrangiato e prodotto da MARCELO COSTA

 
10- CAPTIVITY

musica di FEDERICO BRUNO – testo di NICOLETTA STRAMBELLI, ROBERTO GIGLIO – Registrato a New York THE HIT FACTORY STUDIOS NY e a Roma FORUM MUSIC VILLAGE ROME, HOUSE RECORDING STUDIOS HOME
con la partecipazione dei musicisti: FEDERICO BRUNO Pianoforte, Guitare, Backing vocals – CARLO BRUNO Bass – PHIL PALMER alle chitarre – ROBERTO VERNETTI alle tastiere – Prodotto da ROBERTO VERNETTI

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PRESENTAZIONE


Se facessimo scorrere velocemente il sintonizzatore della radio, frammenti incontrollati di suono entrerebbero nel nostro mondo emotivo. Salti di frequenza con suoni dolci, duri, cupi, rassegnati si alternerebbero a quelli classici e spirituali. Altre volte tetraggini, profondità e pulsioni si affaccerebbero con prepotenza, catturando tutto il nostro apparato emozionale e ricettivo. E’ questo il senso del nuovo lavoro discografico di PATTY PRAVO: un universo di atmosfere e repertori che hanno la capacità di esaltare tutta la passionalità che lei, con la sua voce ed interpretazione sa esprimere, fino a toccare tutte le sue anime, come se facesse brillare tutte le sfaccettature di un diamante. Sono flash di luce e di suoni che la ripropongono come la “Dorian Gray” della musica internazionale. Fresca, giovanile e anche solare. In perfetta armonia con le architetture del disco che, oltre a comprendere alcuni brani scritti anche da lei (CAPTIVITY, FAMMI MALE CHE FAI BENE, NIENTE), in cui consolida la sua icona stilistica, ribadita anche in LONTANO che si avvale della singolare partecipazione dei bravissimi e ironici “Cugini di Campagna”. Cambiano le frequenze ed entrano le inconsuete, rarefatte, pulsanti sonorità brasiliane: NOI DI LA (Lagoinha), di Carlinhos Brown e AMBRA di Adriana Calcanhotto, frutto di frequentazioni della più magica e raffinata “aria” carioca, di respiro internazionale. Altro “volo” di frequenza e s’incontra la zona più sensibile della nuova sperimentazione musicale di PATTY, dove l’incontro con i giovani autori esalta tutta la sua modernità interpretativa. Ecco alllora FARFALLA PENSANTE e LA FORMA MATERIALE, possibili, nuovi manifesti della musica italiana. Infine il consueto, irrinunciabile appuntamento galante con le raffinatezze di un brano come A ME GLI OCCHI, dal continente Avion Travel e l’irrazionale carnale rapporto con il rock catartico e “grunge” di FAMMI MALE CHE FAI BENE, dei giapponesi Supercar. Tutta la carica di sofisticata trasgressività stilistica che è legittimo aspettarsi da Lei. Sono alte frequenze. Sfiorano una zona indefinita, tra Paradiso e Inferno. RADIO STATION potrebbe essere l’emissione radiofonica delle passioni degli Angeli. Delle loro emozioni: a volte algide e distaccate, a volte esondanti sangue e sessualità. Come IMMENSO, il brano sanremese che non intende rinchiudersi nei limiti di quel contesto, ma vuole generosamente volare oltre, sperimentare e, in ciò comprendere, tutte le contraddizioni musicali e poetiche, creando così un luogo emotivo dove accostare e far convicere le angeliche diabolicità della nostra, maledetta, santità quotidiana.

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RADIO STATION – MARCO PARENTE


Quando Manuel venne a Firenze a Luglio disse che era in contatto con Patti Pravo, che era in cerca di nuovi autori per il suo disco. Lui le ha fatto una rosa di nomi che lavorano con lui e le ha portato una decina di autori, tra cui c’ero anche io. Da qui è venuto fuori che uno dei pezzi che le avevo mandato le era piaciuto, un pezzo nuovo. Ha voluto conoscere me ed un altro autore, Amerigo Verardi. Dopo l’estate si è concretizzato il provino del pezzo a Milano, con lei che ha provato a cantarlo. Manuel ha seguito tutto il lavoro. Ufficialmente non si sa quando e come uscirà questo disco. Tuttavia sono contento perché la prima cosa su cui ha lavorato sotto forma di provino è stato proprio il mio pezzo, che comunque canterebbe lei sul suo disco. Per me è stata una conferma come autore, come scrittore di canzoni. Spesso in passato mi veniva rinfacciato di non essere un autore pieno, che le canzoni non erano abbastanza mature, che lo erano al 50%… e invece capita che Patti Pravo, la regina della canzone italiana insieme a Mina, si innamora di un mio pezzo. E’ stata la conferma ad alcune sensazioni che avevo in passato, oltre che una grande soddisfazione. PAOLO FIDANZATI (Webmaster “Falso Movimento” sito ufficiale di Marco Parente).

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RADIO STATION”
di Lino TERLATI


Ormai i veri artisti non esistono più, quelli di cui bastava uno sguardo per attirare l’attenzione del pubblico, quelli che attraverso un’ottava della voce riuscivano a far venire i brividi, quelli che attraverso la loro vita facevano sognare. E’ davvero incredibile che ancora dopo trent’anni ci siano dei grandi capaci di far provare le stesse emozioni di sempre.. Patty Pravo rimane immutata nel tempo, fisicamente e mentalmente, forse nemmeno lei avrebbe immaginato che in quei giorni quando passeggiava con Ezra Pound, sarebbe diventata un mito della musica italiana. Come negli anni passati, Radio Station è una garanzia di qualità ed estasi elevata. Fresca reduce da un San Remo squallido, dove lei è stata l’unica regina incontrastata, pubblica ora un album difficile che contiene il brano sanremese L’immenso scritto da quella meraviglia di Roberto Pacco, che si è dimostrato un autore più interessante dei recenti Vasco Rossi,Roberto Vecchioni, Enrico Ruggeri. Radio Station ancora farà storcere il naso ai ciarlatani di radio private,ai benpensanti, ma ammalierà persone dai gusti coraggiosi e anime prave.- Bisognerà vedere se come vendite Radio Station riuscirà ad eguagliare Bye Bye Patty, o Notti Guai e Libertà o Una donna da sognare,ma io scommetto di si. La produzione stavolta non è affidata ad un solo team, ma ci sono diversi tecnici e produttori, si va Da Roberto Vernetti già con i Delta V, agli Avion Travel, al già citato Roberto Pacco, al brasiliano Marcelo Costa, a Roberto Giglio, quasi tutti nomi nuovi a nutrire la mantide Patty Pravo. L’elemento sorpresa in questo nuovo album è determinante. Una grande maturità che si percepisce in tutte le 10 tracce. L’immenso è deliziosa, cupa nell’introduzione sembra risvegliare i fantasmi di Emily Dickinson, ansie e paure, inquietudine e voglia di amore allo stesso tempo. Un gioiello. Lontano sempre composta da Roberto Pacco (ma chi è??) è il rovescio della medaglia: lineare, chiara e felice con i grandi Cugini di Campagna ai cori; La forma materiale un pezzo caldissimo che viaggia attraverso la bellissima voce di Nicoletta qui al meglio della sua forma. Per gli amanti della discordia c’è invece una A me gli occhi stralunata che affonda i suoi toni in qualche traccia di Occulte Persuasioni con una grande batteria metallica e distorta di Mimmo Ciaramella degli Avion Travel. Esplosione di ritmo è invece Noi di là un pezzo del grandissimo Carlinhos Brown scandito da un potente basso di Arthur Mala e da percussioni titaniche e rimbombanti, l’ideale prossimo singolo di Nicoletta. Fammi male che fai bene, è l’ala più estremista del disco , vero punk noise metallico e ossessivo che solo Patty Pravo poteva fare, altro che nuove bands underground italiane. Voce sanguinolenta e malata, chitarre pesanti, ritmi rallentati, il punto di comune accordo fra Male Bello e Parole . Patty vomita lamenti sadomasochisti, assolutamente regina della yakuza, verso la fine ci si avvicina al cyber-noise.Grandissimo pezzo. Ma ancora se tutto questo potesse non convincere ci sono gocce di pioggia radioattiva in Captivity un pezzo di 10 minuti con la conclusione di A me gli occhi; tutto sovrastato dal magico piano scintillante di Federico Bruno e dall’organo in lontananza di Roberto Vernetti come onde calme nel mare della sirena Patty Pravo, regina degli abissi più celesti, con una voce in grandissima forma, dizione perfetta, una preghiera notturna, che denuncia la fragilità di questo mondo. Grande ugola che si libera nell’aria con la delicatezza di una piuma che vola lontano. Patty Pravo conferma con Radio Station una grandezza ritrovata a pienemani. Ancora più interessante che nel recente passato.La Minaccia bionda fende l’aria con i suoi artigli ancora più taglienti che mai. Quando la musica ti fa piangere per la bellezza e il messaggio d’amore che emana. Altro che Matia Bazar………roba da matti. Lino Terlati

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MUSICA & DISCHI N. 652 – 04/2002



Radio
Station  *** – |Produzione: C. Bacchelli – Pravitia (Sony Music) PRV 507570 2|
Non si può dire che negli ultimi anni Patty Pravo sia stata immobile. Dal Festival di Sanremo del ‘97 ad oggi ha ritrovato lo slancio e la migliore follia creativa: quella follia necessaria per lei, soprattutto voce e cuore di una canzone, per guardarsi intorno e mettersi nelle mani di Vasco Rossi prima, per organizzare questo progetto poi. Un progetto ambizioso e complesso, come ha dimostrato anche la canzone portata al festival che, bella sì, non è nemmeno però la più rappresentativa dell’album, né la più immediata, né la più accattivante. Un album ricco invece di magia e di seduzioni, di interessanti appigli alle sonorità contemporanee (Farfalla pensante e A me gli occhi) e di una ricerca intelligente nel repertorio di artisti di qualità (Noi di là di Carlinhos Brown). Sull’ideale rotta Italia-Brasile-Resto del mondo, Patty dispiega tutta la sua migliore personalità vocale e trova in Niente una canzone di bellezza assoluta nella sua moderna classicità (con il fraseggio di sax alto che ricorda altre perle di un passato recentissimo). di Antonio Orlando



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NOTE ALL’ALBUM



RADIO
STATION – PVR 507570 – 2002 – Stampato nelle sole versioni cd e mc

2009
RADIO STATIONTRIACORDA/EDEL 0197952ERE – Ristampato nel 2009 in formato jewel box da Triacorda, – distribuzione Edel con il numero di catalogo 0197952ERE

 
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 Raul Rizzardi RitZ’Ó – PRAVISSIMA – Facebook / WordPress 

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