Archivio mensile:settembre 2018

LIBRO: Patty Pravo e Riccardo Fogli. Storia di un amore che mise in crisi i Pooh

Patty Pravo e Riccardo Fogli. Storia di un amore che mise in crisi i Pooh

Ediz. illustrata
DESCRIZIONE
Questo catalogo iconografico a colori e in ampio formato va a raccontare al lettore la storia d’amore che, dal 1972 sino al 1975, fece parlare i rotocalchi italiani: lei è Patty Pravo (cantante in quel momento ai vertici delle classifiche) e lui è Riccardo Fogli (bassista dei Pooh, gruppo che ha da poco scalato le hit parade con alcuni singoli rimasti storici). Da contorno ci sono le travolgenti storie d’amore di lei appena concluse (fra cui quella con Giorgio D’Adamo, bassista dei New Trolls, e un matrimonio lampo con Franco Baldieri) e il matrimonio di lui con Viola Valentino… e ancora la defezione di Riccardo dai Pooh, l’abbandono fra i due, il flirt di lei con Maurizio Vandelli (leader della Equipe 84), un nuovo ricongiungimento fra Patty e Riccardo… e l’inesorabile rottura. In questo volume interamente iconografico grazie ad articoli e foto tratti da rari rotocalchi dell’epoca e fotografie tratte da archivi privati, andremo a raccontare quel periodo, tutti i protagonisti che han ruotato attorno a loro e la storia d’amore fra questi due cantanti, che metterà momentaneamente in crisi i Pooh.

In uscita il 27.06.2018 (Edizione Illustrata)

https://www.lafeltrinelli.it/libri/patty-p…block-more-info

https://www.amazon.it/Patty-Riccardo-Fogli…rds=Patty+Pravo

https://www.ibs.it/patty-pravo-riccardo-fo…e/9788827837252

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Patty Pravo – Love Story – YouTube

PRAVISSIMA PORTFOLIO


Ospite di “Teatro 10” (1971), Patty Pravo propone “Love Story”, il celeberrimo tema musicale composto da Francis Lai per l’omonimo, fortunatissimo film tratto dal romanzo di Erich Segal, diretto da Arthur Hiller, con Ali MacGraw e Ryan O’Neal. La bella versione interpretata dalla cantante veneziana (impreziosita dal testo italiano di Sergio Bardotti e l’arrangiamento orchestrale di Luis Enriquez Bacalov), ottiene un buon successo di classifica come 45 giri estratto dall’album “Di vero in fondo” (1971), primo LP della trilogia di album da lei stessa prodotti con l’etichetta Phonogram, etichetta Phonogram, in cui la cantante veneziana si concede un repertorio più maturo e raffinato, con una particolare attenzione verso la canzone d’autore italiana e internazionale.


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LIBRO: Patty Pravo e Riccardo Fogli. Storia di un amore che mise in crisi i Pooh

Patty Pravo e Riccardo Fogli. Storia di un amore che mise in crisi i Pooh

Ediz. illustrata


DESCRIZIONE

Questo catalogo iconografico a colori e in ampio formato va a raccontare al lettore la storia d’amore che, dal 1972 sino al 1975, fece parlare i rotocalchi italiani: lei è Patty Pravo (cantante in quel momento ai vertici delle classifiche) e lui è Riccardo Fogli (bassista dei Pooh, gruppo che ha da poco scalato le hit parade con alcuni singoli rimasti storici). Da contorno ci sono le travolgenti storie d’amore di lei appena concluse (fra cui quella con Giorgio D’Adamo, bassista dei New Trolls, e un matrimonio lampo con Franco Baldieri) e il matrimonio di lui con Viola Valentino… e ancora la defezione di Riccardo dai Pooh, l’abbandono fra i due, il flirt di lei con Maurizio Vandelli (leader della Equipe 84), un nuovo ricongiungimento fra Patty e Riccardo… e l’inesorabile rottura. In questo volume interamente iconografico grazie ad articoli e foto tratti da rari rotocalchi dell’epoca e fotografie tratte da archivi privati, andremo a raccontare quel periodo, tutti i protagonisti che han ruotato attorno a loro e la storia d’amore fra questi due cantanti, che metterà momentaneamente in crisi i Pooh.


In uscita il 27.06.2018 (Edizione Illustrata)

https://www.lafeltrinelli.it/libri/patty-p…block-more-info

https://www.amazon.it/Patty-Riccardo-Fogli…rds=Patty+Pravo

https://www.ibs.it/patty-pravo-riccardo-fo…e/9788827837252

LIBRO:Patty Pravo: beat, Piper e ribellione

LIBRO:Patty Pravo: beat, Piper e ribellione

In uscita il 30.12.2017

Descrizione

Con oltre 50 anni di attività e di successi, Patty Pravo è da considerarsi una regina del pop italiano. La carriera della nota cantante veneziana qui verrà raccontata attraverso una rassegna di articoli e foto che la riguardano e risalenti al suo primo periodo di attività. Le prime scabrose interviste, le prime foto e il suggestivo periodo della nascita del Piper Club. Fra 45 giri che scalano le classifiche, successi al Cantagiro e al Festival di Sanremo, scandali e provocazioni, rivivremo i suoi mitici anni 60 quando, accompagnata dai Cyan Three, conquistò il pubblico italiano. Il tutto in un volume in formato A4 a colori e da collezione.


https://www.lafeltrinelli.it/libri/patty-p…e/9788827803011

http://www.amazon.it/Patty-Pravo-beat-Pip…rds=Patty+Pravo

https://www.ibs.it/patty-pravo-beat-piper-…e/9788827803011

Patty Pravo: Il palcoscenico e la mia vita

Patty Pravo: “Il palcoscenico è la mia vita”

Miscellanea, Spettacoli maggio 31, 2018giugno 1, 2018 redazione

Patty Pravo intervistata da Emilio Buttaro

Al via venerdì 8 giugno in prima serata su Rai1 “Ora o mai più”, il nuovo programma di Rai1 in cui otto cantanti “dimenticati” proveranno a tornare in auge. I coach saranno 8 stelle della musica italiana tra cui Patty Pravo. “Il palcoscenico è la mia vita” ha spiegato a “la Voce d’Italia” l’ex ragazza del Piper che da poco ha compiuto 70 anni.

“Lo sento davvero l’affetto costante da parte della gente ed è sempre ricambiato, è bello incontrare delle persone che mi riconoscono, mi sorridono e mi danno amore. Più che una sfida il nuovo show di Rai1 per me è un qualcosa di simpatico anche perché siamo tutti amici. La cosa di cui vado più fiera? Forse meglio chiedermelo tra cinquant’anni”, Infine un saluto per i connazionali all’estero ed in particolare in Sudamerica perché “essere italiani vuol dire essere speciali”.

https://youtu.be/Cfcai893s-A


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Fondato nel 1950 da Gaetano Bafile.
Direttore responsabile: Mauro Bafile.

RISPETTO PER PATTY PRAVO (che dentro è un po’ rockstar): la recensione del concerto a Roma

RISPETTO PER PATTY PRAVO (che dentro è un po’ rockstar): la recensione del concerto a Roma

Rockol
/ 19/02/2018


Patty Pravo in concerto

“La tua immagine scolpita sul cuore”, “Con la tua dolce sinfonia i nostri giorni d’armonia”, recitano due striscioni appesi alle balaustre. No, non siamo a Lourdes, né tantomeno a Medjugorje. Siamo al concerto di Patty Pravo, a Roma, seconda tappa del mini tour “La cambio io la vita che…”. Manca ancora qualche minuto all’inizio dello spettacolo e il pubblico sta prendendo posto. Le poltrone della platea sono in gran parte libere e le hostess di sala invitano gli spettatori in galleria a scendere giù e a occupare i posti: “Sedetevi pure dove volete”, gli dicono, con un pizzico di imbarazzo. Tra le prime file, in mezzo a gente vestita in modo bizzarro e decisamente appariscente, ci sono parecchi vip – o presunti tali: tra gli altri, la conduttrice Stefania Orlando, Nancy Brilli e Valeria Marini (che in attesa che le luci si spengano passa il tempo facendosi selfie insieme ai fan).

Quando fanno il loro ingresso sul palco i musicisti dell’orchestra, qualcuno sta ancora cercando un posto a sedere. Ma non c’è tempo per aspettare che tutti si mettano comodi, si è già in ritardo. E allora le luci si spengono, l’orchestra comincia a suonare e Patty, nascosta dietro le quinte, comincia a cantare: “Cosa darei per ritrovare le cose del passato…”. È l’incipit di “Concerto per Patty”, il lato a dell’omonimo album pubblicato dall’interprete veneziana nel 1969. L’ex ragazza del Piper arriva sul palco da vera diva: la camminata è così leggera che sembra quasi stia levitando. Indossa un elegantissimo (e lunghissimo) abito nero e ha i capelli raccolti in una strana acconciatura.
Il concerto, però, al di là dello spettacolare ingresso della cantante, comincia con qualche problema tecnico: la voce si confonde con quella dell’orchestra, Patty si gira verso i tecnici del suono e gli fa cenno di regolare i volumi. Sembra perdersi, ma poi si riprende. Il pubblico la acclama: “Mi fa piacere che vi siate ricordati di ‘Concerto per Patty'”, li saluta lei alla fine del lunghissimo pezzo, dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua e aver ripreso fiato.

Lo spettacolo che la cantante sta attualmente portando in giro per i teatri italiani è suddiviso in due parti: nella prima, Patty Pravo è accompagnata da un’orchestra sinfonica, la Gaga Symphony Orchestra (che è composta da giovani musicisti sotto i trent’anni e che si è fatta conoscere per aver rivisitato in chiave sinfonica alcuni successi pop); nella seconda, invece, la cantante è accompagnata dalla sua band.
Insieme all’orchestra, Patty omaggia i grandi autori e musicisti dei quali, nel corso della sua carriera, ha avuto modo di reinterpretare le composizioni: da Gianni Meccia e Bruno Zambrini (autori di “Concerto per Patty”) a Leo Ferré (“Piccina”, “Col tempo”), passando per Franco Migliacci, Piero Pintucci e il Maestro Ruggero Cini (“Tutt’al più”) a Jacques Brel (“La canzone dei vecchi amanti”, “Non andare via”). Dentro, però, ci infila anche un paio di quelli che lei chiama “spiritual”, come “Motherless child” e “Ol’ man river”: “Perché la musica che ascoltiamo oggi viene dai canti dei neri. Volevo cantare questi pezzi per ricordare che la musica che noi ascoltiamo arriva proprio da laggiù”, spiega al pubblico.
Con la band, invece, propone il suo repertorio più pop-rock: e quindi l’immancabile “La bambola”, “Pensiero stupendo”, “E dimmi che non vuoi morire” e la più recente “Cieli immensi”, oltre a pezzi come “Orient Express”, “Oltre l’Eden” e “Piramidi di vetro”.

Ma il vero show è lei. E le canzoni passano quasi in secondo piano. Patty è un monumento vivente, e lo sa: sul palco si mette in posa come se fosse una statua, lancia baci, sfila di fronte al pubblico. Per un attimo sembra quasi voler scendere giù tra le file della platea, poi ci ripensa. Scherza con i fan: “Sei la storia della musica”, le urlano. E lei risponde, con aria da diva: “Ah-ah-ah… Ma non giochiamo, dai”, scatenando una risata collettiva. Inciampa pure sul vestito, barcolla e s’aggrappa all’asta del microfono per non cadere. Fa tenerezza e strappa parecchi sorrisi. Il pubblico la ama, la rispetta e le regala più di un’ovazione: Patty s’inchina ogni volta, con gratitudine. Chissenefrega se becca una nota su dieci, se ogni tanto fatica ad andare a tempo con i musicisti e se le interpretazioni non sono sempre perfette (eppure “Tutt’al più” resta sempre commovente, e quel “La cambio io la vita che / non ce la fa a cambiare me” dà sempre qualche brivido): lei va avanti senza fermarsi, come se non fosse successo niente, si atteggia a rockstar. E forse, dentro, un po’ rockstar la divina Patty lo è davvero.

Il prossimo aprile questa signora compirà 70 anni. Ma guai a farglielo notare: “Dell’età non me ne frega un cazzo”, risponde lei.

di Mattia Marzi


SCALETTA:

“Concerto per Patty”

“Tutt’al più”

“Piccina”

“La canzone dei vecchi amanti”

“Non andare via”

“Motherless child”

“A modo mio”

“I giorni dell’armonia”

“Col tempo”

“Ol’ man river”

“Dove andranno i nostri fiori”

“Miss Italia”

“Se perdo te”

“Orient Express”

“E dimmi che non vuoi morire”

“Oltre l’Eden”

“Piramidi di vetro”

“Cieli immensi

“Un senso”

“La viaggiatrice Bisanzio”

“La bambola”

“Tristezza moderna”

“Pensiero stupendo”

“Pazza idea”

@ ROCKOL