Archivio mensile:maggio 2020

Patty Pravo – Morire tra le viole (1984 Version)


Nel 1984, Patty Pravo ritorna sul mercato discografico sotto la guida artistica di Caterina Caselli e della CGD, etichetta per cui – oltre alla sanremese “Per una bambola”, scritta e composta dieci anni prima da Maurizio Monti, ed il relativo album “Occulte persuasioni” – incide anche un LP composto da dieci nuove versioni di altrettanti classici del suo repertorio RCA, quattro dei quali tratti dallo storico 33 giri “Pazza idea” (1973). Fra questi, certamente immancabile è proprio “Morire tra le viole” (anch’essa scritta e composta da Maurizio Monti), pubblicata a suo tempo anche come lato B del 45 giri “Pazza idea”, clamoroso successo con cui Patty Pravo spopolò, perl’appunto, nell’estate del ’73, rimanendo per ben tre mesi consecutivi al vertice della hit parade italiana con oltre due milioni di copie vendute, fra album e singolo: un vero e proprio record per i tempi, considerando anche l’esiguo numero di donne che all’epoca riuscivano in una così grossa vendita di LP. La Pravo risultò regina di vendite discografiche nel 1973, seconda solo ad Ornella Vanoni, la quale piazzò in classifica tre 45 giri e ben due LP di grande successo.

Per Patty Pravo, “Pazza idea” sancì il ritorno alla sua storica etichetta, la RCA, con cui aveva debuttato sette anni prima. In pochi anni, da icona ribelle del Piper, la Strambelli si era velocemente trasformata in un’altera e sofisticata primadonna della canzone, sopravvivendo al tramonto della beat generation, che all’inizio degli anni ’70 travolse non poche stelle del decennio precedente.

Dopo tre album d’autore con la Phonogram, in cui era giunta al culmine della sua espressione più matura e teatrale, Patty Pravo ritornò al pop con una di quelle canzoni destinate a rimanere impresse nella memoria collettiva, come simbolo dell’amore controverso e trasgressivo.

E fu proprio la perfetta sovrapponibilità fra canzone e personaggio, a rivelarsi vincente, ancora una volta.