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Novità prave

PATTY PRAVO ▪ RED ▪ TRACKLIST

PATTY PRAVO ▪ RED ▪ TRACKLIST

PATTY PRAVO – NELLA TRACKLIST DI RED ANCHE FRANCO CALIFANO E GIULIANO SANGIORGI

Svelata la tracklist di Red, il nuovo album di Patty Pravo. Tante le firme note tra gli autori.

Patty Pravo si prepara a salire nuovamente sul palco del Festival di Sanremo questa volta in coppia con Briga con cui canterà il brano Un Po’ come la vita (qui il testo).

Nella settimana del Festival, l’8 febbraio, uscirà il nuovo disco dell’artista per Museo dei Sognatori con distribuzione Believe. L’album si intitola Red e vede coinvolti molti autori di prestigio.

Sulla canzone presentata a Sanremo, firmata da Zibba, Diego Calvetti, Marco Rettani e Briga, l’artista ha dichiarato:

“Un po’ come la vita è il suggerimento a prendere la cose dal lato buono del cuore, quello che ci aiuta a trovare quel “senso della vita” che dovrebbe guidare i nostri passi oltre ai muri che ci nascondono gli orizzonti… per essere finalmente in grado di trovare, dentro di noi, quegli spazi ‘infiniti come il cielo’ che ci rendono liberi e protagonisti della nostra vita.

In Red compaiono tra gli autori Giuliano Sangiorgi dei Negramaro che ha firmato Dove eravamo rimasti, Ivan Cattaneo autore della struggente lirica di La Carezza che mi manca, Giovanni Caccamo in Pianeti, Antonio Maggio con Padroni non ne ho, Fulvio Marras.

Nel disco anche un’autentica perla rara, un inedito di Franco Califano lasciato personalmente in eredità a Patty Pravo, Io so amare così. La canzone è stato scritta con Frank Del Giudice, già co-autore di Tutto il resto è noia.

L’album è stato prodotto e arrangiato da Diego Calvetti e, come già riportato qui, conterrà anche una nuova versione della hit firmata da Lucio Battisti e Mogol, Il Paradiso.

Ecco la tracklist:

1. La peccatrice (L’arte di fingere)

2. Un pó come la vita (feat. Briga)

3. Padroni non ne ho

4. Dove eravamo rimasti

5. Pianeti

6. Un giorno perfetto

7. La carezza che mi manca

8. Nessuno ti aspetta

9. Il Paradiso (50 Special Edition)

10. Io so amare così

11. Un po’ come la vita (Instrumental)

Foto di Claudio Porcarelli

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Patty Pravo, Red è il nuovo album in uscita dopo la sua partecipazione a Sanremo 2019

http://www.soundsblog.it/post/568091/patty-pravo-red-nuovo-album-tracklist-canzoni-cover

PRAVISSIMA MONOGRAFIA ALBUM MUSIC – RADIO STATION 

PRAVISSIMA MONOGRAFIA ALBUM MUSIC

Radio station

2002
PRAVITIA/EPIC – PRV 507570 2
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1- L’IMMENSO

musica di R.PACCO – testo di F.CARRARESI e L.TEMPESTINI
Con la partecipazione dei musicisti: PHIL PALMER alle chitarre – GAVIN HARRISON alla batteria – SILVIO GALASSO al basso – ROBERTO VERNETTI alle tastiere – Archi suonati da “ORCHESTRA DI ROMA”, scritti e diretti da Fabio Gurion – Prodotta da ROBERTO VERNETTI

 
2- LONTANO

musica di ROBERTO PACCO . testi di FABRIZIO CARRARESI e LARA TEMPESTINI – Registrato a Londra – WEST SIDE STUDIOS
Con la partecipazione dei musicisti: PHIL PALMER alle chitarre – GAVIN HARRISON alla batteria – SILVIO GALASSO al basso – LUCA GATTI alle tastiere – Con la partecipazione vocale de “I CUGINI DI CAMPAGNA” – La voce di Patty Pravo è stata registrata a Rio de Janeiro – ESTUDIO MEGA – Prodotto da LUCA GATTI e PAOLO POLCARI

 
3- FARFALLA PENSANTE

testo e musica di MARCO PARENTE – Registrato a Trieste – SOULEST STUDIO
con la partecipazione dei musicisti: NICK ARDESSI e JANFREE – Con la collaborazione di SERGIO PORTALURI alla chitarra – Prodotto da AL CASTELLANA – Consulenza artistica MANUEL AGNELLI

 
4- A ME GLI OCCHI

compositore MARIO TRONCO – autore GIUSEPPE SERVILLO – Registrato a Milano STUDIO OFFICINE MECCANICHE
Con la partecipazione dei musicisti: MARIO TRONCO al piano Fender – PEPPE SERVILLO consulenza artistica – FAUSTO MESOLELLA alle chitarre – MIMMO CIARAMELLA alla batteria – FERRUCCIO SPINETTI al basso elettrico – Coordinatore artistico: FLAVIO D’ANCONA

 
5- NOI DI LA’ (Lagoinha)

musica e testo di CARLINHOS BROWN – versione italiana di MAX DE TOMASSI – Registrato a Rio de Janeiro ESTUDIOS MEGA
Con la partecipazione dei musicisti: BILLY BRANDAO alla chitarra – ARTHUR MAIA al basso – MARCELO COSTA surdo virado e TImbau – RAMIRO MUSSOTO programmazione (MPC), surdo virado, Timbau e Pandeiro – SASHA AMBACK alle tastiere – MURI COSTA e EVELINE HECKER backing vocals – Arrangiato e prodotto da MARCELO COSTA

 
6- NIENTE

testo di NICOLETTA STRAMBELLI – E. ALDRIGHETTI – musica di M. DI FRANZO – A. ZUPPIN – Registrato a Londra – WEST SIDE STUDIOS
con la partecipazione dei musicisti: PHIL PALMER alle chitarre – GAVIN HARRISON alla batteria – SILVIO GALASSO al basso – LUCA GATTI alle tastiere e a Roma – HOUSE RECORDING STUDIO con la partecipazione di ANDREA INNESTO al sax contralto – Archi suonati da ORCHESTRA DI ROMA, – diretta da FABIO GURIAN e registrati a Roma – Prodotto da LUCA GATTI e PAOLO POLCARI

 
7- LA FORMA MATERIALE

testo e musica di “PIANO B” – Registrato a Londra – WEST SIDE STUDIOS
con la partecipazione dei musicisti: PHIL PALMER alle chitarre – GAVIN HARRISON alla batteria – SILVIO GALASSO al basso – ROBERTO GIGLIO al piano acustico – ROBERTO VERNETTI alle tastiere – Archi suonati da “ORCHESTRA DI ROMA”, – scritti e diretti da FABIO GURIAN e registrati a Roma presso “HOUSE RECORDING STUDIO” – Ideazione artistica di ROBERTO GIGLIO, TOMMY BRANCA, STEFANO MASTRUZZI – Prodotti da ROBERTO VERNETTI

 
8- FAMMI MALE CHE FAI BENE

musica di KOJI NAKAMURA – testo di JUNJI ISHIWATARI – versione italiana di NICOLETTA STRAMBELLI e ROBERTO VERNETTI

 
9- AMBRA

musica e testo di ADRIANA CALCANHOTTO – testo italiano di MAX DE TOMASSI – Registrato a Rio de Janeiro – ESTUDIOS MEGA
con la partecipazione dei musicisti: RODRIGO CAMPELLO alla chitarra – ARTHUR MAIA al basso – MARCELO COSTA alla batteria e percussioni – Programmazione delle tastiere di SASHA AMBACK e con la partecipazione straordinaria di JAQUES MORELEMBRUM al violoncello – Arrangiato e prodotto da MARCELO COSTA

 
10- CAPTIVITY

musica di FEDERICO BRUNO – testo di NICOLETTA STRAMBELLI, ROBERTO GIGLIO – Registrato a New York THE HIT FACTORY STUDIOS NY e a Roma FORUM MUSIC VILLAGE ROME, HOUSE RECORDING STUDIOS HOME
con la partecipazione dei musicisti: FEDERICO BRUNO Pianoforte, Guitare, Backing vocals – CARLO BRUNO Bass – PHIL PALMER alle chitarre – ROBERTO VERNETTI alle tastiere – Prodotto da ROBERTO VERNETTI

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PRESENTAZIONE


Se facessimo scorrere velocemente il sintonizzatore della radio, frammenti incontrollati di suono entrerebbero nel nostro mondo emotivo. Salti di frequenza con suoni dolci, duri, cupi, rassegnati si alternerebbero a quelli classici e spirituali. Altre volte tetraggini, profondità e pulsioni si affaccerebbero con prepotenza, catturando tutto il nostro apparato emozionale e ricettivo. E’ questo il senso del nuovo lavoro discografico di PATTY PRAVO: un universo di atmosfere e repertori che hanno la capacità di esaltare tutta la passionalità che lei, con la sua voce ed interpretazione sa esprimere, fino a toccare tutte le sue anime, come se facesse brillare tutte le sfaccettature di un diamante. Sono flash di luce e di suoni che la ripropongono come la “Dorian Gray” della musica internazionale. Fresca, giovanile e anche solare. In perfetta armonia con le architetture del disco che, oltre a comprendere alcuni brani scritti anche da lei (CAPTIVITY, FAMMI MALE CHE FAI BENE, NIENTE), in cui consolida la sua icona stilistica, ribadita anche in LONTANO che si avvale della singolare partecipazione dei bravissimi e ironici “Cugini di Campagna”. Cambiano le frequenze ed entrano le inconsuete, rarefatte, pulsanti sonorità brasiliane: NOI DI LA (Lagoinha), di Carlinhos Brown e AMBRA di Adriana Calcanhotto, frutto di frequentazioni della più magica e raffinata “aria” carioca, di respiro internazionale. Altro “volo” di frequenza e s’incontra la zona più sensibile della nuova sperimentazione musicale di PATTY, dove l’incontro con i giovani autori esalta tutta la sua modernità interpretativa. Ecco alllora FARFALLA PENSANTE e LA FORMA MATERIALE, possibili, nuovi manifesti della musica italiana. Infine il consueto, irrinunciabile appuntamento galante con le raffinatezze di un brano come A ME GLI OCCHI, dal continente Avion Travel e l’irrazionale carnale rapporto con il rock catartico e “grunge” di FAMMI MALE CHE FAI BENE, dei giapponesi Supercar. Tutta la carica di sofisticata trasgressività stilistica che è legittimo aspettarsi da Lei. Sono alte frequenze. Sfiorano una zona indefinita, tra Paradiso e Inferno. RADIO STATION potrebbe essere l’emissione radiofonica delle passioni degli Angeli. Delle loro emozioni: a volte algide e distaccate, a volte esondanti sangue e sessualità. Come IMMENSO, il brano sanremese che non intende rinchiudersi nei limiti di quel contesto, ma vuole generosamente volare oltre, sperimentare e, in ciò comprendere, tutte le contraddizioni musicali e poetiche, creando così un luogo emotivo dove accostare e far convicere le angeliche diabolicità della nostra, maledetta, santità quotidiana.

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RADIO STATION – MARCO PARENTE


Quando Manuel venne a Firenze a Luglio disse che era in contatto con Patti Pravo, che era in cerca di nuovi autori per il suo disco. Lui le ha fatto una rosa di nomi che lavorano con lui e le ha portato una decina di autori, tra cui c’ero anche io. Da qui è venuto fuori che uno dei pezzi che le avevo mandato le era piaciuto, un pezzo nuovo. Ha voluto conoscere me ed un altro autore, Amerigo Verardi. Dopo l’estate si è concretizzato il provino del pezzo a Milano, con lei che ha provato a cantarlo. Manuel ha seguito tutto il lavoro. Ufficialmente non si sa quando e come uscirà questo disco. Tuttavia sono contento perché la prima cosa su cui ha lavorato sotto forma di provino è stato proprio il mio pezzo, che comunque canterebbe lei sul suo disco. Per me è stata una conferma come autore, come scrittore di canzoni. Spesso in passato mi veniva rinfacciato di non essere un autore pieno, che le canzoni non erano abbastanza mature, che lo erano al 50%… e invece capita che Patti Pravo, la regina della canzone italiana insieme a Mina, si innamora di un mio pezzo. E’ stata la conferma ad alcune sensazioni che avevo in passato, oltre che una grande soddisfazione. PAOLO FIDANZATI (Webmaster “Falso Movimento” sito ufficiale di Marco Parente).

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RADIO STATION”
di Lino TERLATI


Ormai i veri artisti non esistono più, quelli di cui bastava uno sguardo per attirare l’attenzione del pubblico, quelli che attraverso un’ottava della voce riuscivano a far venire i brividi, quelli che attraverso la loro vita facevano sognare. E’ davvero incredibile che ancora dopo trent’anni ci siano dei grandi capaci di far provare le stesse emozioni di sempre.. Patty Pravo rimane immutata nel tempo, fisicamente e mentalmente, forse nemmeno lei avrebbe immaginato che in quei giorni quando passeggiava con Ezra Pound, sarebbe diventata un mito della musica italiana. Come negli anni passati, Radio Station è una garanzia di qualità ed estasi elevata. Fresca reduce da un San Remo squallido, dove lei è stata l’unica regina incontrastata, pubblica ora un album difficile che contiene il brano sanremese L’immenso scritto da quella meraviglia di Roberto Pacco, che si è dimostrato un autore più interessante dei recenti Vasco Rossi,Roberto Vecchioni, Enrico Ruggeri. Radio Station ancora farà storcere il naso ai ciarlatani di radio private,ai benpensanti, ma ammalierà persone dai gusti coraggiosi e anime prave.- Bisognerà vedere se come vendite Radio Station riuscirà ad eguagliare Bye Bye Patty, o Notti Guai e Libertà o Una donna da sognare,ma io scommetto di si. La produzione stavolta non è affidata ad un solo team, ma ci sono diversi tecnici e produttori, si va Da Roberto Vernetti già con i Delta V, agli Avion Travel, al già citato Roberto Pacco, al brasiliano Marcelo Costa, a Roberto Giglio, quasi tutti nomi nuovi a nutrire la mantide Patty Pravo. L’elemento sorpresa in questo nuovo album è determinante. Una grande maturità che si percepisce in tutte le 10 tracce. L’immenso è deliziosa, cupa nell’introduzione sembra risvegliare i fantasmi di Emily Dickinson, ansie e paure, inquietudine e voglia di amore allo stesso tempo. Un gioiello. Lontano sempre composta da Roberto Pacco (ma chi è??) è il rovescio della medaglia: lineare, chiara e felice con i grandi Cugini di Campagna ai cori; La forma materiale un pezzo caldissimo che viaggia attraverso la bellissima voce di Nicoletta qui al meglio della sua forma. Per gli amanti della discordia c’è invece una A me gli occhi stralunata che affonda i suoi toni in qualche traccia di Occulte Persuasioni con una grande batteria metallica e distorta di Mimmo Ciaramella degli Avion Travel. Esplosione di ritmo è invece Noi di là un pezzo del grandissimo Carlinhos Brown scandito da un potente basso di Arthur Mala e da percussioni titaniche e rimbombanti, l’ideale prossimo singolo di Nicoletta. Fammi male che fai bene, è l’ala più estremista del disco , vero punk noise metallico e ossessivo che solo Patty Pravo poteva fare, altro che nuove bands underground italiane. Voce sanguinolenta e malata, chitarre pesanti, ritmi rallentati, il punto di comune accordo fra Male Bello e Parole . Patty vomita lamenti sadomasochisti, assolutamente regina della yakuza, verso la fine ci si avvicina al cyber-noise.Grandissimo pezzo. Ma ancora se tutto questo potesse non convincere ci sono gocce di pioggia radioattiva in Captivity un pezzo di 10 minuti con la conclusione di A me gli occhi; tutto sovrastato dal magico piano scintillante di Federico Bruno e dall’organo in lontananza di Roberto Vernetti come onde calme nel mare della sirena Patty Pravo, regina degli abissi più celesti, con una voce in grandissima forma, dizione perfetta, una preghiera notturna, che denuncia la fragilità di questo mondo. Grande ugola che si libera nell’aria con la delicatezza di una piuma che vola lontano. Patty Pravo conferma con Radio Station una grandezza ritrovata a pienemani. Ancora più interessante che nel recente passato.La Minaccia bionda fende l’aria con i suoi artigli ancora più taglienti che mai. Quando la musica ti fa piangere per la bellezza e il messaggio d’amore che emana. Altro che Matia Bazar………roba da matti. Lino Terlati

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MUSICA & DISCHI N. 652 – 04/2002



Radio
Station  *** – |Produzione: C. Bacchelli – Pravitia (Sony Music) PRV 507570 2|
Non si può dire che negli ultimi anni Patty Pravo sia stata immobile. Dal Festival di Sanremo del ‘97 ad oggi ha ritrovato lo slancio e la migliore follia creativa: quella follia necessaria per lei, soprattutto voce e cuore di una canzone, per guardarsi intorno e mettersi nelle mani di Vasco Rossi prima, per organizzare questo progetto poi. Un progetto ambizioso e complesso, come ha dimostrato anche la canzone portata al festival che, bella sì, non è nemmeno però la più rappresentativa dell’album, né la più immediata, né la più accattivante. Un album ricco invece di magia e di seduzioni, di interessanti appigli alle sonorità contemporanee (Farfalla pensante e A me gli occhi) e di una ricerca intelligente nel repertorio di artisti di qualità (Noi di là di Carlinhos Brown). Sull’ideale rotta Italia-Brasile-Resto del mondo, Patty dispiega tutta la sua migliore personalità vocale e trova in Niente una canzone di bellezza assoluta nella sua moderna classicità (con il fraseggio di sax alto che ricorda altre perle di un passato recentissimo). di Antonio Orlando



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NOTE ALL’ALBUM



RADIO
STATION – PVR 507570 – 2002 – Stampato nelle sole versioni cd e mc

2009
RADIO STATIONTRIACORDA/EDEL 0197952ERE – Ristampato nel 2009 in formato jewel box da Triacorda, – distribuzione Edel con il numero di catalogo 0197952ERE

 
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 Raul Rizzardi RitZ’Ó – PRAVISSIMA – Facebook / WordPress 

​PRAVISSIMA – RECENSIONI ALBUM MUSIC – NELLA TERRA DEI PINGUINI 

​PRAVISSIMA – RECENSIONI ALBUM MUSIC

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venerdì 18 febbraio 2011

Recensione ”Nella terra dei pinguini’‘ (album-Patty Pravo)

L’avventura dell’ultima diva della musica italiana al Festival di Sanremo 2011 si è conclusa con un’eliminazione a dir poco scandalosa e assurda. La canzone (in gara nella categoria Big) ‘’Il vento e le rose’’ è stata eliminata durante la seconda serata della kermesse canora dalla giuria demoscopia presente in sala, e nella serata dedicata ai ripescaggi non è riuscita ad accumulare voti sufficienti per superare gli altri tre esclusi e, quindi, rientrare in gara.

E proprio in occasione della partecipazione di Patty Pravo alla 61esima edizione del Festival di Sanremo, la ‘’Carosello Records’’ ha prodotto e distribuito ‘’Nella terra dei pinguini’’ , un nuovo album di inediti (il primo dopo ‘’Nic-Unic’’ del 2004), forte della collaborazione della cantante veneziana con Ania, Giuliano Sangiorgi, Saverio Grandi, Emiliano Cecere, Diego Calvetti e Marco Cappelli (questi ultimi due già autori e compositori per Noemi). ‘’Nella terra dei pinguini’’ racchiude 11 inediti, e nella versione Deluxe vi è l’aggiunta di tre bonus track tra cui la cover di ‘’Mille lire al mese’’ di Gilberto Mazzi e la versione di ‘’Il vento e le rose’’ in duetto con il cantautore Morgan. 

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  • 01.La vita è qui (8+): Brano caratterizzato da una sensualità che percorre le note componenti ogni singola frase dello stesso, per poi sfociare in un ritornello intenso e dinamico. L’ascolto dell’album si prospetta interessante ed attraente, la divina voce di Patty Pravo seduce ed affascina. Nel lascivo testo (opera della cantautrice Ania), si affronta l’assoluto egocentrismo di due che si amano, e amandosi lasciano tutto ciò che non fa parte del loro amore al di fuori dell’esistenza: Noi in un solo battito,/Che ci fa più grandi./Noi così eterni e fragili. 
  • 02.Unisono (8½): Si prosegue con il primo singolo estratto dall’album, composto interamente dal frontman dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi. ‘’Unisono’’ è un pezzo dal ritornello seducente ed immediato, e caratterizzato da una soffice radiofonicità. L’eccelsamente raffinata voce della diva, plasma ogni singola battuta del pezzo, rendendolo uno dei migliori dell’album. Hai mai sentito tra le mani/Il mondo respirare come un corpo esanime?/E il suo splendore muore dentro le parole/Che odorano solo di te.
  • 03.Schiaffi di carezze (7): Dolce e violento il contatto su di me/Ti respirerò,/Mi regalerai le tue fantasie. La canzone è strutturata da strofe al limite tra il parlato e il cantato, e da ritornelli che si scagliano con eleganza e qualità contro l’ascoltatore. In ciò viene anche richiamato il dualismo che primeggia nel testo del pezzo, come testimonia anche il titolo del brano.
  • 04.Il vento e le rose (8½): Siamo arrivati alla quarta traccia del cd, il brano che la cantante veneta ha portato in gara all’Ariston. Lei è deliziosa e superlativa, e ‘’Il vento e le rose’’ è una perfetta cornice per il suo essere così divina musa ispiratrice. Eleganza, qualità, classe e raffinatezza. La canzone riporta alla luce atmosfere tipiche di un romantico ‘900 parigino, snob e divino allo stesso tempo. Nel testo si uniscono i problemi attuali all’amore: Venti minuti d’amore/E sentire alla televisione di questa economia./Mi vuoi, o vuoi un altro caffè?
  • 05.Come fiele (7): Le atmosfere snob e di classe che tanto hanno caratterizzato l’ascolto del precedente brano persistono ora in quantità minore, e si manifestano soprattutto nel ritornello del pezzo che tra gli altri porta la firma di Saverio Grandi. ‘’Come fiele’’ è un perfetto esempio di canzone con richiami agli anni ’60, ma con una nuova interpretazione in chiave moderna. E l’amore che viene e va,/E la bellezza che ci salverà ancora./E l’amore che non si sa,/Si perderà in questo mare di parole. 
  • 06.Basti tu (7): Canzone dolce e innamorata, che la voce di Nicoletta interpreta con eleganza e con affinità. Non è uno dei brani che spiccano di più all’ascolto dell’album, ma è pur sempre un pezzo artefice di un ascolto semplice e gradevole. E appena si spegnerà il sole,/E’ lì che io ti troverò,/Nascosto in un caldo pensiero. 
  • 07.The fool (7½): La diva comincia a muoversi tra le note di pezzi leggermente rock come ‘’The fool’’. L’ascolto del brano in questione risulta essere energico e dinamico (come l’orecchiabile ritornello), e non manca la gradevolezza dell’accorgersi di come la classe di Patty Pravo riesca a far suo anche un brano come quello corrente. Il cielo si stacca, la luna si spacca/Sento una voce che dice pazzo sei tu. 
  • 08.Cielo (8+): Altro pezzo scritto e musicato da Giuliano Sangiorgi, come lo si deduce dalla musicalità e dalla melodia. Nel testo si legge una filosofica lettera scritta proprio al Cielo, quante stelle incontrerai/In tutti gli anni tuoi/Che sono sempre più dei miei/Anche quando cerco tra i capelli/Quel pensiero che non c’é. Le strofe si uniscono come affluenti per poi gettarsi in un mare splendido ed allucinante come il ritornello della canzone in questione.
  • 09.Malato amore (7): La nona traccia dell’album si apre, ed è caratterizzata da un sinfonico insieme d’archi sonanti note imponenti e magistrali. In ‘’Malato amore’’ vi è la totale assenza di un ritornello, e il pezzo è suddiviso in cinque strofe che si susseguono l’una dopo l’altra. Sei tu che arrivi nella mia vita/E mi scoinvolgi la realtà. 
  • 10.Averti qui con me (7): Brano pop su quale c’è poco da dire. Nel complesso è più che sufficiente, ed è bello sentire che Patty Pravo sperimenta la sua voce in brani lontani dal suo mondo sublime. Il pezzo ha accenni rock ed elettronici. Averti qui con me sarebbe un sogno/Bello come te.
  • 11.Fuoco calamita (8+): Strofe caratterizzate da una quiete mischiata a rabbia e grinta, che ci conducono attraverso un crescendo davvero emozionante a un ritornello potente ed esplosivo. Nella parte finale s’introduce nel pezzo anche un appassionato sax che chiude, così, un altro dei pezzi più entusiasmanti dell’intera opera. Certo sono strana/Ma del resto sono umana./Vorrei solo scappare via da te,/Ma solo tu bruci dentro/E mi consumi,/E viene fuori la passione che non so capire. 
  • 12.Mille lire al mese (-Solo nell’edizione Deluxe-)(7): Nell’edizione Deluxe de ‘’Nella terra dei pinguini’’ troviamo anche la cover del celebre brano di Gilberto Mazzi, che Nicoletta ha cantato (accompagnata dall’orchestra dell’Ariston) durante la serata del Festival dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia. L’ascolto della raffinata versione della diva lascia un fascino e un profumo sublime ed illustre. Se potessi avere mille lire al mese,/Senza esagerare, sarei certo di trovare tutta la felicità. 
  • 13.Il vento e le rose (-Solo nell’edizione Deluxe-)(8½): Era uno dei duetti più attesi di quest’anno, e invece i fans della ragazza del Piper e dell’eclettico cantautore si sono dovuti accontentare di ascoltare i due cantanti solo nella registrazione disponibile nell’edizione Deluxe dell’album. Le incantevoli voci dei due si uniscono in un canto emozionante e travolgente. E’ veramente un peccato non averli potuti vedere dal vivo sul palco dell’Ariston. Eccelsi.
  • 14.Sogno (-Solo nell’edizione Deluxe-)(7): Versione live del brano inciso per il film ‘’Mine vaganti’’ di Ferzan Ozpetek. ‘’Sogno’’ è caratterizzato da una melodia cupa e triste, e da un testo breve nella sua malinconia. E la vita va bene o forse no,/Può cancellare anche un ricordo./Ma io ti sogno. Si chiude così l’ascolto di un album a dir poco stupendo e di qualità. La divina voce della civetta di Venezia infonde armonia ed eleganza, e chi ascolta le canzoni contenute in ‘’Nella terra dei pinguini’’ non può che rimanere incantato e stupefatto. 

Pubblicato da Drake 

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http://drake-ilcritico.blogspot.it/2011/02/recensione-nella-terra-dei-pinguini.html

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