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PRAVISSIMA Selezioni Bibliografiche PattyPraVo *** LA CAMBIO IO LA VITA CHE


PRAVISSIMA Selezioni Bibliografiche
PattyPraVo
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LA CAMBIO IO LA VITA CHE
Patty Pravo
Einaudi, 17 ott 2017 – 200 pagine
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Alla soglia dei settant’anni, Patty Pravo ha deciso di scrivere la sua autobiografia definitiva, che illumina anche gli angoli più nascosti di un’esistenza unica: dall’infanzia tra i canali di Venezia ai viaggi a vela sui mari di tutto il mondo, dall’amore per gli uomini all’amore per la musica, passando per il distacco dalla madre e il ritorno nel suo grembo, rivissuto come in sogno in una piscina di Bel Air. Un talento multiforme e decine di successi planetari, una personalità capace di attrarre poeti come Ezra Pound, artisti come Lucio Fontana, musicisti come Mick Jagger e Jimi Hendrix. La sua storia, iniziata nei favolosi anni Sessanta che scalpitavano di libertà e anarchia, gli anni del più clamoroso rinnovamento generazionale del secolo scorso, attraversa il Novecento fino ai giorni nostri. E svela il misterioso rapporto tra Patty e Nicoletta, tra il personaggio e la donna, tra la vita sotto i riflettori e la vita, semplicemente.
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INFORMAZIONI BIBLIOGRAFICHE
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Titolo: La cambio io la vita che
Einaudi. Stile libero extra
Autore Patty Pravo
Editore Einaudi, 2017
ISBN 8806233815, 9788806233815
Lunghezza 200 pagine
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http://www.pattypravoweb.com
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Raul Rizzardi RitZ’Ó – Facebook / WordPress

LA CAMBIO IO LA VITA CHE – Patty Pravo – ANTEPRIMA


LA CAMBIO IO LA VITA CHE

Patty Pravo
Einaudi, 17 ott 2017 – 200 pagine

Alla soglia dei settant’anni, Patty Pravo ha deciso di scrivere la sua autobiografia definitiva, che illumina anche gli angoli più nascosti di un’esistenza unica: dall’infanzia tra i canali di Venezia ai viaggi a vela sui mari di tutto il mondo, dall’amore per gli uomini all’amore per la musica, passando per il distacco dalla madre e il ritorno nel suo grembo, rivissuto come in sogno in una piscina di Bel Air. Un talento multiforme e decine di successi planetari, una personalità capace di attrarre poeti come Ezra Pound, artisti come Lucio Fontana, musicisti come Mick Jagger e Jimi Hendrix. La sua storia, iniziata nei favolosi anni Sessanta che scalpitavano di libertà e anarchia, gli anni del più clamoroso rinnovamento generazionale del secolo scorso, attraversa il Novecento fino ai giorni nostri. E svela il misterioso rapporto tra Patty e Nicoletta, tra il personaggio e la donna, tra la vita sotto i riflettori e la vita, semplicemente.


«INFORMAZIONI BIBLIOGRAFICHE

Titolo: La cambio io la vita che
Einaudi. Stile libero extra
Autore Patty Pravo
Editore Einaudi, 2017
ISBN 8806233815, 9788806233815
Lunghezza 200 pagine

Donne Protagoniste del Novecento

Donne Protagoniste del Novecento


La Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze e’, ancor oggi, l’unico museo statale in Italia dedicato a raccogliere, conservare, interpretare ed esporre archivi materiali della creatività internazionale nel settore della moda. Per il trentennale dello stesso, ‘Donne al centro’ sarà il filo conduttore: donne protagoniste in quanto collezioniste di abiti ed accessori, indossatrici- interpreti, stiliste di se stesse, signore della moda. Donne che hanno scelto di rendere ogni propria apparizione uno spettacolo. Donne creative, presenze non scontate. Quali nomi? Eleonora Duse, Cecilia Matteucci Lavarini, Donna Franca Florio, Anna Rontani, Antonella Cannavo’Florio, Anna Piaggi, Susan Nevelson, Lietta Cavalli, Flora Wiechmann, Cumani, Caputi.

E Patty Pravo, che fra il sorpreso e l’onorato contribuisce in maniera indelebile, con la sua presenza che aleggia fra i suoi abiti di scena donati ed esposti in maniera permanente, a quella che è e rimarrà una delle più belle esposizioni fatte finora su scala mondiale.


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Donne protagoniste del ‘900’, la mostra a Palazzo Pitti

Saranno in mostra 60 abiti dedicati alla moda del XX secolo. Tra questi anche quelli della cantante Patti Pravo presente all’inaugurazione

`Donne protagoniste del ‘900` a Palazzo Pitti. In mostra anche quattro abiti donati da Patty Pravo

Uno dei quattro vestiti indossati da Patty Pravo. Questo è firmato Gucci 1987
Firenze, 11 novembre 2013 – ‘Donne protagoniste del ‘900’. E’ questo il titolo della mostra che si terrà alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti, allestita per i 30 anni dalla fondazione, che sarà inaugurata domani alla presenza di Patty Pravo. La cantante ha donato quattro abiti per l’occasione. In mostra saranno 60 abiti dedicati alla moda del XX secolo. Gli indumenti della Pravo, tra cui tre indossati al Festival di San Remo nel 1984, ’87 e 2002, sono l’abito da sera di Gianni Versace (1984) interamente realizzato in tessuto metallico e due di Gucci, del 1987 (un miniabito a tubino dal de’collete’ dritto e un modello “princesse” dal taglio a sirena). L’altro completo donato dalla cantante e’ firmato Roberto Cavalli (del 2002), costituito da giacchino e gonna di color bianco avorio.

In esposizione anche i capi realizzati da Rosa Genoni, donna socialmente impegnata e promotrice della moda made in Italy; le tuniche realizzate da Fortuny appositamente per Eleonora Duse e i leggendari abiti di donna Franca Florio. E poi in mostra anche quelli di Maria Cumani, che ispirò il marito Salvadore Quasimodo, e di Antonella Cannavò Florio che indossava romantici abiti di Schuberth, il “sarto delle dive”. Ci sono gli abiti di Susan Nevelson, designer per Ken Scott; quelli di Lietta Cavalli e di Anna Rontani, scrittrice di romanzi che faceva sfoggio del suo guardaroba di oltre mille pezzi, dal quale ci sono pervenuti in dono alcuni esemplari. Di Flora Wiechmann Savioli e Angela Caputi si presentano rispettivamente i gioielli in materiali non preziosi e i bijoux.

“Donne al centro – ha detto Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino -, questo il filo conduttore: donne protagoniste in quanto collezioniste di abiti e di accessori, indossatrici e interpreti, stiliste di se stesse, signore della moda. Donne dello spettacolo; donne che hanno scelto di rendere ogni propria apparizione uno spettacolo”. Accompagna la mostra il catalogo curato da Caterina Chiarelli, direttrice della Galleria del Costume, edito da Sillabe.

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Patty Pravo – Selezione Bibliografica – BLA, BLA, BLA… PATTY PRAVO Autobiografia

BLA, BLA, BLA… PATTY PRAVO Autobiografia

BLA, BLA, BLA…

PATTY PRAVO con Massimo Cotto
Edito Arnoldo Mondadori Editore s.p.a Milano, 2007


Tutti noi abbiamo la stessa luce dentro, solo che ognuno la coltiva e la sviluppa in modi o direzioni diversi o, nella peggiore delle ipotesi, non la sviluppa né coltiva affatto. A volte penso che ognuno di noi possa essere artista, se mette amore, curiosità, interesse, sensibilità e molta partecipazione in ciò che fa. Però è anche vero che alcuni di noi nascono più artisti di altri, con la capacità di sentire quello che gli altri percepiscono appena o per nulla. E questo è sì un dono, ma è anche una dannazione, un fardello che ti porti addosso. Perché ogni dono ha un suo prezzo da pagare. Non è comodo avere una sensibilità esasperata perché fino a quando la tramuti in arte va bene, ma poi c’è la vita di tutti i giorni…I miei punti fermi? I miei punti fermi sono io. Patty Pravo è l’ultima Diva della musica italiana. Sempre al di sopra del tempo e delle mode, la Pravo racconta per la prima volta episodi e aneddoti di una carriera lunga ed irripetibile, scandita da incontri eccellenti, canzoni superbe e capaci di segnare più epoche , sogni, ribellioni e provocazioni, sempre in bilico tra genialità e libertà.


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Patty Pravo – Selezione Bibliografica – DIMMI CHE NON VUOI MORIRE

DIMMI CHE NON VUOI MORIRE

Autori:Massimo Carlotto/ IgorT

Edito da Mondadori

2007


NOTE

Graphic novel di Massimo Carlotto e IgorT. Oltre al titolo che riprende uno dei suoi successi, il personaggio della cantante Joanna è fisicamente ispirato a Patty Pravo.

Dimmi che non vuoi morire è ambientato tra la Sardegna, Parigi e il Nordest. La vicenda prende le mosse quando il proprietario di un noto ristorante di Cagliari si rivolge all’Alligatore e ai suoi soci e li ingaggia per ritrovare Joanna, la sua amante, una donna che vive come se fosse l’incarnazione di una nota cantante italiana degli Anni Sessanta. I tre si mettono alla sua ricerca, ma le cose ben presto si complicano. (Si precisa che i racconti si svilupperanno in altri quattro volumi, editi in tempi successivi e con diversi editori).

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PATTY PRAVO – SELEZIONI BIBLIOGRAFICHE – FAMOSI – Autore:Claudio Porcarelli

FAMOSI 
Autore:Claudio Porcarelli
Testi:Piera Detassis
Galleria:Grazia Neri
Edito da Federico Motta
2001


NOTE
Volume realizzato in occasione della mostra “Claudio PorcarelliFamosi
Contiene due foto di Patty Pravo a pagina intera, in bianco e nero.
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PATTY PRAVO – SELEZIONI BIBLIOGRAFICHE – ​Foto di un Mito

​Foto di un Mito
di Bruno Benedetto Giordano

Edito da Parioli mvsica editore Roma 1994

Fuori produzione

Patty Pravo, esperienze umane? Tutte.
Chi è Patty Pravo?

PATTY PRAVO – SELEZIONI BIBLIOGRAFICHE  – DIMMI CHE NON VUOI MORIRE 

PATTY PRAVO 

SELEZIONI BIBLIOGRAFICHE 


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DIMMI CHE NON VUOI MORIRE 

Autori:Massimo Carlotto/ IgorT

Edito da Mondadori

2007

NOTE

Graphic novel di Massimo Carlotto e IgorT. Oltre al titolo che riprende uno dei suoi successi, il personaggio della cantante Joanna è fisicamente ispirato a Patty Pravo.
Dimmi che non vuoi morire è ambientato tra la Sardegna, Parigi e il Nordest. La vicenda prende le mosse quando il proprietario di un noto ristorante di Cagliari si rivolge all’Alligatore e ai suoi soci e li ingaggia per ritrovare Joanna, la sua amante, una donna che vive come se fosse l’incarnazione di una nota cantante italiana degli Anni Sessanta. I tre si mettono alla sua ricerca, ma le cose ben presto si complicano. (Si precisa che i racconti si svilupperanno in altri quattro volumi, editi in tempi successivi e con diversi editori).

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PATTY PRAVO ▪ SELEZIONI BIBLIOGRAFICHE – E DIMMI CHE NON VUOI MORIRE 


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PATTY PRAVO 

Selezioni Bibliografiche 

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E DIMMI CHE NON VUOI MORIRE (Featuring Fiorella Mannoia – Quello che le donne non dicono)

Allora, lui è sposato. Lei è l’amante. Lui la fa girar, la fa girar, la fa girar come fos… se… una… bam… bola (e per lei non è niente di nuovo). Quindi la molla al suo destino. Dopo qualche anno, come la maggior parte degli uomini, torna sul luogo del delitto, ma lei non fa troppe storie. Sì, è delusa e disillusa, emette una tipica espressione pattipravesca di elegante tedio, ma non si nega. Si offre con noncuranza, chiedendo: “Vuoi far l’amore con me?” come se domandasse “Dov’è il telecomando?”. Ha solo due desideri: 1) essere portata al mare – 2) sapere che lui non vuole morire.
Se non fosse per la musica suadente, uno sarebbe legittimato ad aggrottare la fronte nell’espressione intensamente dubbiosa che ha reso noto il piccolo protagonista del telefilm Arnold. “Che cavolo stai dicendo, Pravo?” Insomma, lui se la sta scialando alla grande, con te, la moglie e forse qualche escort; l’unica cosa che può turbarlo sono le loro richieste finanziarie, ma tra i suoi desideri, quello di morire non compare affatto… Oppure non hai notato che un attimo dopo la domanda: “Vuoi far l’amore con me” è rimasto in men che non si dica in mutande (e calzini)? Naturalmente lo stato confusionale non è imputabile alla Patty, anche se si sa che è una che non si è negata niente, neh! Il fatto è che queste canzoni su donne definitivamente deluse dagli uomini, in realtà nascono quasi tutte da penne maschili (o al limite da quella di Cristiano Malgioglio). La Vanoni, Mina, Mia Martini, Fiorella Mannoia, ci sono dovute passare tutte… Anzi, torniamo pure alla Mannoia, il cui brano più celebre, Quello che le donne non dicono (di Enrico Ruggeri), ha per sfondo una situazione assimilabile a quella di E dimmi che non vuoi morire. A casa Mannoia c’è un ultimo disperato anelito per i complimenti dei playboy che non arrivano più. Per delle rose e nuove cose nelle sere tempestose. A casa Pravo, c’è uno stanco scetticismo: “Sono tutti quanti degli eroi quando vogliono qualcosa”, mormora con una smorfia la diafana signora di mezza età, versandosi due dita di Chivas di fianco a una foto appesa al muro che la ritrae ai tempi in cui era la ragazza del Piper. E inaspettatamente, mentre la rossa, muscolare Fiorella si propone come quarantenne bambola da far girar (“cambia il vento ma noi no, non saremo stanche, neanche quando ti diremo ancora un altro sì”), la Bambola originale, la esile e bionda Patty, manifesta il proposito opposto, con un “la cambio io la vita che non ce la fa a cambiare me” propositivo anche se un po’ confuso (tenete conto che gli autori sono Gaetano Curreri e Vasco Rossi. Il primo non di rado si ingarbuglia nello slancio, il secondo probabilmente si è limitato a scompaginare l’analisi logica di alcune strofe dopo aver tentato in tutti i modi di imporre, come ritornello, la vocale “Eeeeeeee!”).
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DIAGNOSI FEATURING TERAPIA – E’ molto probabile che chi si distrugge per una delle due canzoni abbia un’alta opinione anche dell’altra: entrambe mettono in scena lo sfiorire femminile e la mestizia che lo accompagna. La donna-Mannoia, nonostante il vitalismo vocale del ritornello, continua a farsi trascinare dalla vita e da chiunque possa citofonare alle 23,45 al suo appartamento all’EUR per colorare le sue notti bianche. La donna-Pravo è anche lei una ex topolona che ne ha viste tante, ma non si aspetta più nulla, capisce che bisogna cambiare la vita che l’ha delusa più del babbeo in mutande (e calzini) che non la farà certo girare; quindi, che perlomeno la porti al mare… Si tratta di un’elaborazione un po’ cinica ma adulta della depressione, che chiede comunque all’amante il retrogusto del sogno (“fammi sognare, portami al mare”), consapevole che di più non avrà. L’errore comune di chi ascolta questo brano può essere quello di interpretare il tutto come una resa, uno sprofondarsi nel ruolo di zerbino in cocco che Ruggeri immagina per la donna-Mannoia. Del resto, l’intricato ritornello sul cambiamento messo giù dai due rocker emiliani per Patty è oscuro come il Lambrusco. Quindi, per contribuire a migliorare le aspettative di chi si sente vicino/a al baratro degli “anta”, suggeriamo La donna d’inverno, di un metaforico ma baldanzoso Paolo Conte. “Perché d’inverno è meglio / la donna è tutta più segreta e sola. (…) E mi domando in fondo se mentre lei splende sul sofà d’inverno, d’inverno non sia anche più intelligente”.

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 DA UNA LACRIMA SUL VISO
COME GUARIRE I MALI DEL CUORE ATTRAVERSO L’ASCOLTO OMEOPATICO

DELLE 50 CANZONI PIU’ DEPRIMENTI DEL POP ITALIANO

Paola Maraone / Paolo Madeddu – KOWALSKI EDITORE (2006)

​Donne Protagoniste del Novecento ▪ Anteprime Bibliografiche

​Donne Protagoniste del Novecento

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La Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze e’, ancor oggi,  l’unico museo statale in Italia dedicato a raccogliere, conservare, interpretare ed esporre archivi materiali della creatività internazionale nel settore della moda. Per il trentennale dello stesso, ‘Donne al centro’  sarà il filo conduttore: donne protagoniste in quanto collezioniste di abiti ed accessori, indossatrici- interpreti, stiliste di se stesse, signore della moda. Donne che hanno scelto di rendere ogni propria apparizione uno spettacolo. Donne creative, presenze non scontate. Quali nomi? Eleonora Duse, Cecilia Matteucci Lavarini, Donna Franca Florio, Anna Rontani, Antonella Cannavo’Florio, Anna Piaggi, Susan Nevelson, Lietta Cavalli, Flora Wiechmann, Cumani, Caputi.
E Patty Pravo, che fra il sorpreso e l’onorato contribuisce in maniera indelebile, con la sua presenza che aleggia fra i suoi abiti di scena donati ed esposti in maniera permanente, a quella che è e rimarrà una delle più belle esposizioni fatte finora su scala mondiale.

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