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Patty Pravo ▪︎ SEXY DIVA


Photo di ROBERTO ROCCHI PHOTO EDITOR ALBERTO TARALLO

1983

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Patty Pravo ▪︎ SEXY


PHOTO DI ELISABETTA CATALANO ABITI SILVANO MALTA PETTINATURE SERGIO E MARCELLO

Patty Pravo RASSEGNA STAMPA PENTHOUSE 1983

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PHOTO DI ROBERTO ROCCHI

PATTY PRAVO ▪ RED ▪ TRACKLIST

PATTY PRAVO ▪ RED ▪ TRACKLIST

PATTY PRAVO – NELLA TRACKLIST DI RED ANCHE FRANCO CALIFANO E GIULIANO SANGIORGI

Svelata la tracklist di Red, il nuovo album di Patty Pravo. Tante le firme note tra gli autori.

Patty Pravo si prepara a salire nuovamente sul palco del Festival di Sanremo questa volta in coppia con Briga con cui canterà il brano Un Po’ come la vita (qui il testo).

Nella settimana del Festival, l’8 febbraio, uscirà il nuovo disco dell’artista per Museo dei Sognatori con distribuzione Believe. L’album si intitola Red e vede coinvolti molti autori di prestigio.

Sulla canzone presentata a Sanremo, firmata da Zibba, Diego Calvetti, Marco Rettani e Briga, l’artista ha dichiarato:

“Un po’ come la vita è il suggerimento a prendere la cose dal lato buono del cuore, quello che ci aiuta a trovare quel “senso della vita” che dovrebbe guidare i nostri passi oltre ai muri che ci nascondono gli orizzonti… per essere finalmente in grado di trovare, dentro di noi, quegli spazi ‘infiniti come il cielo’ che ci rendono liberi e protagonisti della nostra vita.

In Red compaiono tra gli autori Giuliano Sangiorgi dei Negramaro che ha firmato Dove eravamo rimasti, Ivan Cattaneo autore della struggente lirica di La Carezza che mi manca, Giovanni Caccamo in Pianeti, Antonio Maggio con Padroni non ne ho, Fulvio Marras.

Nel disco anche un’autentica perla rara, un inedito di Franco Califano lasciato personalmente in eredità a Patty Pravo, Io so amare così. La canzone è stato scritta con Frank Del Giudice, già co-autore di Tutto il resto è noia.

L’album è stato prodotto e arrangiato da Diego Calvetti e, come già riportato qui, conterrà anche una nuova versione della hit firmata da Lucio Battisti e Mogol, Il Paradiso.

Ecco la tracklist:

1. La peccatrice (L’arte di fingere)

2. Un pó come la vita (feat. Briga)

3. Padroni non ne ho

4. Dove eravamo rimasti

5. Pianeti

6. Un giorno perfetto

7. La carezza che mi manca

8. Nessuno ti aspetta

9. Il Paradiso (50 Special Edition)

10. Io so amare così

11. Un po’ come la vita (Instrumental)

Foto di Claudio Porcarelli

RISTAMPA LP “OLTRE L’EDEN” (LIMITED EDITION)

RISTAMPA LP “OLTRE L’EDEN” (LIMITED EDITION)


RISTAMPA LP “OLTRE L’EDEN” (LIMITED EDITION) , Etichetta “Compagnia Nuove Indye”

http://www.instagram.com/p/BrFam5PA3en/

La Compagnia Nuove Indye – CNI Music è una casa discografica italiana attiva a partire dagli anni ’90.

L’etichetta viene fondata all’inizio degli anni ’90 da Paolo Dossena, storico produttore musicale, paroliere e compositore italiano.

Nel corso della sua attività la Compagnia Nuove Indye ha avuto una particolare attenzione verso la musica etnica e dialettale, lanciando artisti come gli Almamegretta o gli Agricantus.

Ha inoltre pubblicato e distribuito diversi altri artisti tra i quali spiccano i nomi di Sud Sound System, Enzo Avitabile, Nidi d’Arac, A3 Apulia Project, Maurizio Capone.

Ha una propria distribuzione ed è presente con i suoi dischi anche nei megastores e nelle catene della grande distribuzione (Mediaworld). Per quanto riguarda il digitale ha un rapporto diretto per tutto il Mondo con la piattaforma iTunes.

https://it.wikipedia.org/wiki/Compagnia_Nuove_Indye

OLTRE L’EDEN – CNDL 19425 – 2006 – Ristampa CD con grafica differente a cura dell’etichetta indipendente “Compagnia Nuove Indye”. L’ordine dei brani è stato modificato rispetto all’edizione originale del 1989 ed il brano “Ragazza passione” è presente in una versione differente, già pubblicata nel 2004 all’interno del cd “8 Marzo e le donne del mondo” (venduto come supplemento del quotidiano “L’Unità”). Il libretto interno al cd contiene, oltre a tutti i testi delle canzoni, alcune fotografie inedite di Patty Pravo risalenti al 1989 ed un’interessante presentazione del disco a cura di Franco Zanetti.


Oltre l’Eden… – 0:00 (Patty Pravo – Giovanni Ullu)
Ragazza passione – 4:23 (Paolo Dossena – Patty Pravo – Tony Carnevale)
Terra di nessuno – 4:28 (Umberto Rivarola)
La viaggiatrice – Bisanzio – 4:27 (Paolo Dossena – Patty Pravo – Tony Carnevale)
Giardino degli aranci – 3:20 (Patty Pravo – Giovanni Ullu)
Cocci di chissà che cosa – 3:36 (Patty Pravo – Giovanni Ullu)
Penelope – 3:10 (Giovanni Ullu)
Un amore – 3:35 (Giovanni Ullu)


Patty Pravo: «L’ho fatto prima di Madonna»

Patty Pravo: «L’ho fatto prima di Madonna»


23 AUG, 2014
di ENRICA BROCARDO


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Al cinema è arrivata dopo mezzo secolo di carriera. Ma per il resto, la star ha sempre bruciato i tempi. Si dichiara anarchica, porta una «fede collettiva» e tutta la sua vita si può riassumere in un gerundio


«Una volta mi sono comprata una casa a Bahia e me ne sono dimenticata. A un certo punto, Vinícius de Moraes mi chiama e mi dice: “Guarda che se non vieni ad abitarla, te la espropriano”. E, infatti, me l’hanno portata via».

Inutile chiedere ulteriori spiegazioni. A quasi tutte le domande, Patty Pravo potrebbe rispondere con un solo gerundio: «Vivendo». Come se ne sono andati i soldi che ha guadagnato in anni in cui con un paio di canzoni azzeccate ti sistemavi per tutta la vita? Come ha finito per sposarsi quattro volte dimenticandosi di divorziare tra un marito e l’altro? Come le è capitato di vendere più di cento milioni di dischi? E, ancora, come ha fatto a diventare la musa ispiratrice di un film intitolato come una delle sue canzoni di maggior successo? Pazza idea esce il 28 agosto al cinema e racconta la storia di due giovani fratelli, uno etero e l’altro gay, che si ritrovano grazie a un sogno comune: vincere le selezioni di un talent show greco cantando una delle sue canzoni.

Nonostante la Pravo appaia solo alla fine per non più di 5 secondi, l’idea di lei sta lì fin dalle prime battute.

Nessuno le ha mai chiesto di fare il giudice in qualche trasmissione tipo XFactor?
«Mai».
E se succede?
«Dipende. Per fare una marchetta, no. Se, invece, ci fosse una trasmissione di un certo valore potrebbe valerne la pena».
Suona come un giudizio negativo su quello che si è visto finora.
«Amici della De Filippi non è male. In fondo c’è una scuola dietro. Però…».
Però?
«Mettere tutti insieme in un loft toglie personalità, respiro. E poi escono e si ritrovano subito in Tv, a fare tour, tutto».
Be’, lei è diventata Patty Pravo in una notte, quella della stranota prima esibizione al Piper.
«Ma io avevo cominciato a suonare il pianoforte a 4 anni. E al Conservatorio ho studiato direzione d’orchestra. Che era quello che volevo fare».
Non sarà mica un rimpianto?
«No, perché si può sempre fare».

Apro una parentesi. Questa intervista risale a qualche giorno fa. Località: Gallipoli, dove l’aveva portata una data del suo tour. Ci siamo incontrate in un hotel. Per prima cosa, ha posato un pacchetto di sigarette sul tavolino.
Fuma?
«Io sì. Tu?».
Anche.
«Brava».
Ma non fa male alla voce?
«Boh. Aretha Franklin fumava, Sinatra pure. Se tanto mi dà tanto».

La Pravo indossa una T-shirt bianca sotto la quale si intuisce l’assenza di reggiseno, e porta un anello che ha tutta l’aria di una fede nuziale.
Si è risposata?
«L’ho messa così mi ricordo un po’ di tutti i miei ex mariti. Diciamo che è una fede collettiva».
So che siete rimasti in ottimi rapporti. Mai fatto una reunion, tutti insieme?
«No. Anche se fra di loro si conoscono. Con due ho vissuto insieme: Paul Martinez e Paul Jeffery».
Insieme in che senso?
«Nel senso che stavamo tutti insieme. Bello».
Esattamente due anni fa a Gallipoli, la fotografarono in spiaggia in topless con quello che definirono il suo toy boy.
«Macché, poverino. Era solo un amico che mi stava dando una mano a portare delle cose».
Ha mai portato il reggiseno?
«Mai. Anche perché c’è stato sempre ben poco da reggere».
Il film trae ispirazione dal fatto che lei è un’icona gay.
«Non so perché, ma mi fa piacere. Mi sono pure sposata con un gay, Franco Baldieri (fu il primo matrimonio, nel 1972, ndr)».
Intende bisessuale.
«Quando l’ho conosciuto viveva con un uomo».
E poi?
«È accaduto».
Dopo di lei sa chi è subentrato?
«Mah. Prima di morire stava in Brasile e conviveva con un altro uomo».
Tornando all’icona gay?
«Trovo che i gay alla fine abbiano una sensibilità maggiore. O almeno che una volta fosse così. Adesso ce ne sono talmente tanti che non so più».
Negli anni Ottanta, posò per Playboy. E lo posso capire. Ma perché fece lo stesso per la rivista pornografica LeOre?
«Quegli scatti dovevano servire per un libro fotografico. Poi io sono partita e le immagini non so come sono finite su quella rivista. Peccato, perché sarei arrivata prima di Madonna (Il riferimento è al libro di foto erotiche Sex del 1992, ndr). Avrei dovuto fare causa».
L’ha mai fatto in vita sua?
«No».
È una rarità in Italia.
«E ormai non ne ho più bisogno. Da qualche tempo mi vogliono tutti bene. Chissà poi perché».

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ENRICA BROCARDO

L’intervista completa sul numero 33 di Vanity Fair in edicola da mercoledì 20 agosto

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https://www.vanityfair.it/